Un lembo di Como ormai irriconoscibile. Piazza Roma, sale la protesta dei residenti

La picchiata di piazza Roma, desertificata dopo la cancellazione dei parcheggi blu e il via libera alla Zona a traffico limitato, sembra essere inarrestabile.
Ieri mattina sono comparse, in un angolo della piazza, in prossimità della viuzza che conduce al vescovado, alcune siringhe.
Per la precisione, due aghi e relativi cappucci gettati a terra. Tutto intorno, vetri rotti, mozziconi e tappi di bottiglia.
Segnali sempre più evidenti di un degrado che racconta la doppia vita della piazza.
Landa desolata di giorno, dove i pochi commercianti presenti faticano a tenere la serranda alzata. E ritrovo notturno di sbandati, che qui hanno fissato il loro punto di ritrovo, lontano dal centro illuminato.
La zona è ormai sempre più spesso frequentata da giovani ubriachi e molesti, secondo le segnalazioni di residenti e commercianti. E così, a un anno dall’estensione della Zona a traffico limitato (Ztl), in attesa che il progetto di riqualificazione diventi realtà, la centralissima piazza resta incompiuta e sempre più ferita nel profondo.
E la realtà che soltanto un anno fa era inimmaginabile oggi è sotto gli occhi di tutti. «Questo angolo meraviglioso di città si è purtroppo rovinato. Oggi fa spavento. Innanzitutto, non è sicuro perché non vi è più passaggio. Di giorno la piazza è vuota perché i residenti sono al lavoro e di sera non c’è vita. E inevitabilmente si è trasformata in una landa desolata che fa gola a chi non vuole essere visto – dice Corrado Sancesario, che ha un’attività in piazza – E intanto, tra Ztl, parcheggi svaniti e problemi di sicurezza io ho dovuto lasciare a casa un dipendente».
«In effetti, quando si esce la sera la sensazione non è di sicurezza», dice Alessandro Corti.
«Non ho visto personalmente sbandati o altro. Ma la mattina, quando apro la mia attività, trovo cocci, vetri rotti e rifiuti. Se passasse qualche pattuglia in più a controllare non sarebbe una brutta cosa», aggiunge Matteo Croce, il quale sottolinea come vi siano punti nascosti e poco illuminati nella piazza, ritrovi ideali per malintenzionati.
«In effetti, il vero problema è la mancanza di illuminazione. La poca che c’è non è adeguata né sufficiente. Da qui possono nascere situazioni rischiose», dice Ferruccio Gavazzi.
«È un problema noto – conclude Silvia Giussani – Ormai da tempo questa piazza è irriconoscibile».

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