Un libro sui tesori di Palazzo Manzi a Dongo

Palazzo Manzi Dongo

Un libro su Palazzo Manzi a Dongo opera della studiosa Rita Pellegrini sarà presentato nella Sala d’Oro del Palazzo stesso sabato 22 febbraio alle ore 16. Nel libro, spiega l’autrice, “vengono presi in considerazione alcuni scritti tratti dall’epistolario Polti Petazzi custodito presso l’Archivio Comunale di Dongo, nonché documenti provenienti da altri archivi storici, al fine di mettere meglio in luce alcune vicende concernenti la famiglia che fece costruire l’edificio come propria dimora. Si mette inoltre a fuoco per la prima volta l’iconografia della Sala d’Oro, con le sue implicazioni storiche, artistiche e letterarie. Vengono infine portati alla conoscenza del pubblico i reperti storici legati alla famiglia Polti Petazzi – Manzi, conservati presso i Musei Civici di Como”.

 Nei suoi oltre duecento anni di storia, il palazzo ha vissuto le più diverse vicende. Fabbricato e abitato dalla famiglia Polti Petazzi, passò in eredità ai Manzi loro discendenti, fino a che nel 1937 Giuseppina Manzi lo donò al comune di Dongo, che ne fece la sede municipale. In tale veste pubblica, il palazzo alloggiò Mussolini e i gerarchi fascisti durante i tragici fatti del ’45. Qui diede le proprie dimissioni in quelle circostanze il sindaco di Dongo, Giuseppe Rubini, dissentendo dagli ordini superiori in nome della propria coscienza. Qui riprese, dopo quei concitati lunghi momenti di tensione, l’ordinaria vita amministrativa del comune che ancor oggi prosegue, affiancata da pilastri di sostegno culturale come la Biblioteca comunale, il Museo della Fine della Guerra e la Cooperativa Imago.

 Palazzo Manzi incarna bene lo spirito che caratterizza il borgo di Dongo, località che non si impone indelicatamente, ma che sa farsi apprezzare con discrezione, sa offrire inaspettate e affascinanti proposte artistico-culturali e, come una delle dèe raffigurate della Sala d’Oro del suo Palazzo, attrae poeticamente e con sereno ordine anche il distratto visitatore.

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