Un milione di euro per immaginare le produzioni del futuro a Como

Economia – La Regione mette a disposizione i fondi per l’innovazione
Poli produttivi innovativi e di eccellenza, realizzati in tempi certi, puntando sulla collaborazione tra imprese ed enti pubblici per favorire investimenti e occupazione. Si chiama “Programma Aster” – Accordi di Sviluppo Territoriale per l’insediamento di nuova attività d’impresa – la ricetta contro la crisi presentata ieri dal vicepresidente della Lombardia e assessore all’Industria e artigianato, Andrea Gibelli.
La Regione Lombardia ha messo sul piatto 5,5 milioni di euro. Al
territorio lariano dovrebbe essere destinato un milione di euro. I progetti dovranno essere sviluppati in collaborazione tra la Provincia – o in alternativa un Comune o altra istituzione – che farà da capofila e terrà i rapporti con la Regione e i soggetti attuatori, pubblici o privati.
«Il programma Aster si inserisce nell’attuale, grave mancanza di competitività della quale soffrono le nostre imprese – ha sottolineato Andrea Gibelli – Nella situazione di crisi generale che stiamo vivendo, è dimostrato che laddove sono state create reti d’impresa e strutture che aggregano più soggetti, si registra una netta controtendenza, con dati decisamente positivi. Il nuovo progetto si propone di partire dalle risorse esistenti per metterle assieme, in un’ottica di partnerariato misto pubblico e privato in grado di creare nuovi investimenti e nuova occupazione».
I tempi si annunciano serrati. «Il programma prevede una prima fase esplorativa che di fatto parte in queste ore – ha precisato Gibelli – Attendiamo nel mese di marzo la presentazione dei progetti, in modo da passare poi alla fase concorsuale in cui verificheremo la validità e l’idoneità delle proposte. La scadenza dell’avviso è fissata per il 15 giugno. Scatterà subito l’ultima fase attuativa, con la sottoscrizione degli accordi di sviluppo e la concretizzazione dei progetti. Per la realizzazione abbiamo indicato un tempo massimo di 18 mesi».
Indicando le Province come capofila dei progetti Gibelli non nasconde l’atteggiamento provocatorio verso la decisione di abolire questi enti. «Premesso che anche Comuni e altre istituzioni potranno fare da soggetto trainante – ha detto l’esponente del Pirellone – vogliamo sottolineare quanto gli enti intermedi siano essenziali per il buon funzionamento della pubblica amministrazione. La nostra vuole essere una provocazione verso la corrente di antipolitica che vuole eliminare le Province come enti inutili».

Anna Campaniello

Nella foto:
Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia (foto Mv)

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