Un milione per i profughi, insorge la Lega

alt Il bando della Prefettura
Molteni: «I fondi siano dirottati sui comaschi disoccupati»
Per il governo italiano sono cittadini stranieri chiedenti protezione, per il deputato leghista Nicola Molteni semplicemente clandestini. Così quel milione di euro o poco meno messo nero su bianco in un bando della Prefettura di Como per ospitare sul territorio lariano nuovi profughi sbarcati a Lampedusa diventa materia di scontro politico.
Molteni, che da tempo chiede la chiusura delle Prefetture, attacca direttamente Bruno Corda, rappresentante del governo: «Si tenga i clandestini in Prefettura

, a sue spese» e poi annuncia: «Siamo pronti a proteste eclatanti». Il parlamentare del Carroccio ha già preparato una nuova interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere «di dirottare il milione di euro previsto a favore dei comaschi disoccupati, cassintegrati e ai giovani senza lavoro».
«Questo bando è discriminatorio verso la nostra gente. È vergognoso che, mentre pensionati, giovani e famiglie in difficoltà aspettano risorse e mentre si tagliano caserme e presidi di sicurezza, si stanzi un milione di euro per i clandestini», dice Molteni.
L’avvocato canturino parla pure di rischio sanitario. «Continuare a importare disperati alimenta nuovi rischi sul fronte della sicurezza e su quello sanitario – spiega – proprio mentre virus e patologie d’importazione, come ebola e tubercolosi, stanno scatenando allarmi internazionali».
«Questa politica dissennata, di cui la Prefettura è complice – aggiunge il parlamentare leghista – sta portando la nostra terra alla rovina. Chiedo un immediato passo indietro: quelle risorse vadano ai tanti comaschi che ne hanno urgente bisogno. E il prefetto, se proprio vuole, accolga i clandestini in prefettura, a sue spese».
Queste le bordate della Lega, appunto. Riguardo allo specifico del bando, invece, si apprende che oggi i chiedenti asilo in provincia sono 64 e verranno presto integrati da una quota decisa dal Tavolo di coordinamento regionale. Le strutture di accoglienza devono fornire ai profughi, oltre ad alloggio e vitto (che non sia in contrasto con i principi religiosi e le abitudini alimentari degli ospiti), anche alcuni servizi essenziali, compresa la mediazione linguistica e culturale.
Nel bando si specifica che vanno forniti vestiti adeguati alla stagione, prodotti per l’igiene personale, un servizio di lavanderia e un “pocket money” per un massimo di 2,50 euro al giorno a persona (7,50 per famiglia) per l’acquisto di schede telefoniche, snack, giornali, sigarette o biglietti dell’autobus. Il bando si è chiuso il 30 luglio e le convenzioni saranno sottoscritte con il metodo della gara all’offerta più bassa rispetto a una base d’asta che prevede un rimborso di 35 euro al giorno per ogni ospite.
Le strutture potranno ospitare da un minimo di 5 a un massimo di 50 persone fino a fine anno.

Paolo Annoni

Nella foto:
Si è chiuso un nuovo bando della Prefettura per ospitare i profughi in provincia di Como. La Lega è pronta a protestare

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