Un mosaico strategico per il Lario

Il commento
di Lorenzo Morandotti
La tradizione dei mercatini natalizi di area mitteleuropea, oltre che scaldare cuore e anima, è anche volano prezioso di promozione turistica e occasione per fare sistema. Non illudiamoci, Como non è Brunico né Bolzano. Deve ancora maturare una cosciente vocazione turistica. Ma come meta, nella stagione fredda, ha carte da giocare. E la presenza da 21 anni dei “Balocchi” è un elemento basilare, prezioso in tempi di crisi per il nostro tessuto economico e anche per l’identità locale.

Difatti, i mercatini sono solo un tassello. La kermesse è anche occasione ideale per rivivere a misura d’uomo il centro storico e imparare a rispettarlo non solo per 40 giorni ma tutto l’anno. Rimane l’annosa questione dello scarso gioco di squadra di cui i comaschi danno spesso prova, forse perché abituati a pensare, è anche il caso dei “Balocchi”, che certe iniziative nascano e viaggino in virtù di meri automatismi privi di regia, e non già grazie a filiere che per andare a regime e dare il massimo dovrebbero basarsi sulla coralità delle scelte e delle prospettive. Speriamo che, sotto l’albero, i refrattari trovino anche un pizzico di spirito di collaborazione e di servizio in più.

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