Un nuovo Setificio dentro il San Martino, primo passo per il campus delle superiori. Il progetto di Bongiasca

Fiorenzo Bongiasca

Una scuola nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Como, a San Martino. Non una scuola qualunque, ma uno dei simboli di Como a livello di istruzione, il Setificio, nato come scuola professionale 150 anni fa.
Oggi l’Isis di Setificio “Paolo Carcano” è il terzo istituto superiore della provincia per numero di studenti, dopo lo Jean Monnet di Mariano e il Paolo Giovio di Camerlata, tutti con oltre 1.600 iscritti. Sul progetto di trasloco di un centinaio di metri dall’attuale sede di via Castelnuovo, sta lavorando l’amministrazione provinciale.
È stato direttamente il presidente di Villa Saporiti a parlare della sua idea ieri mattina nel corso dell’appuntamento di fine anno con la stampa, occasione anche per fare un bilancio del suo primo anno di mandato.
I problemi del Setificio sono noti. La sede attuale con tutti i suoi laboratori risale al 1975. Lì si sono formate generazioni di tecnici e imprenditori tessili lariani.
Un edificio vecchio quindi, realizzato con criteri di sicurezza ormai non più adeguati.
Soltanto nel 2019 è stato stanziato quasi un milione e 800mila euro tra adeguamenti alla normativa antincendio (900mila) e messa in sicurezza delle facciate (850mila contro la carbonatazione). Quanto costerebbe realizzare una nuova scuola? Secondo la Provincia, 25 milioni di euro. Un investimento giustificato però, oltre che dal prestigio internazionale del Setificio, una delle pochissime scuole superiori tessili di questo livello, anche dal numero dei suoi 1.600 iscritti.
Villa Saporiti vuole portare avanti il progetto già nel 2020. I contatti con gli altri enti sono stati avviati. «Il Setificio è un immobile difficile dal punto di vista strutturale – ha spiegato ieri a Etv il dirigente del settore Lavori pubblici, Bruno Tarantola – è stato fatto con un sistema costruttivo che non è più gestibile, questo comporta continui investimenti. Spendiamo per questa scuola circa un milione di euro l’anno. Inoltre abbiamo pensato di investire sul Setificio perchè è uno dei più frequentati della provincia ed è ancora in espansione».
Il nuovo Setificio potrebbe essere il primo step di un progetto più ampio, come ha poi spiegato il presidente Fiorenzo Bongiasca.
«Noi vorremmo portare a San Martino anche altre scuole di competenza della Provincia, fare insomma una sorta di campus delle superiori».
Dopo il fallimento del progetto del campus universitario, dunque si torna a ipotizzare un futuro, legato al mondo dell’istruzione per l’area del San Martino. Non resta che aspettare e capire come evolverà il progetto nei prossimi mesi.

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