«Un padre incredibile, ci ha dato tutto quello che poteva»: al cimitero di Moltrasio l’ultimo saluto all’avvocato Andrea Noseda

L'ultimo saluto all'avvocato Andrea Noseda al cimitero di Moltrasio

«È stato un papà incredibile, ci ha dato tutto quello che poteva darci. Era una persona estremamente allegra. Ci tenevo a dirlo a tutti voi, grazie». Le parole sono di uno dei tre figli di Andrea Noseda, che questa mattina ha ricordato il padre nel corso del funerale per la tragica morte del genitore, avvocato 57enne deceduto venerdì scorso per le ferite riportate nel corso di un atterraggio di emergenza con il parapendio, mentre era impegnato in una competizione a tappe partita dalla Slovenia. Ad ospitare le esequie e l’ultimo saluto al noto legale di Como, residente nel comune di Moltrasio, è stato il cimitero del paese affacciato sul Lario.
Diversi gli interventi in memoria di Andrea Noseda. «Donava gioia a chi lo incontrava – ha aggiunto un amico con la voce più volte rotta dalla commozione – Andrea era unico e poteva avere anche molti “sapori” diversi. Ma del resto le persone speciali sono sempre complesse. Mi è di conforto sapere che ci ha lasciato avendo vissuto in modo completo e facendo quello che amava fare, volare». Una cerimonia molto vissuta e partecipata da parenti, amici e colleghi che stamattina hanno raggiunto Moltrasio per l’ultimo saluto all’avvocato comasco.
L’incidente risale alla scorsa settimana.
Noseda era decollato dalla Slovenia con la sua inconfondibile vela gialla.
I problemi sarebbero iniziati vicino alla virata che avrebbe dovuto riportarlo al punto di partenza. Del parapendio del 57enne comasco si erano perse le tracce.
Le ricerche – iniziate nella serata di venerdì scorso – erano poi proseguite il giorno successivo. I compagni di volo, nel ripercorrere la rotta seguita dall’amico, l’avevano poi ritrovato, su un pendio roccioso con il parapendio strappato. I successivi soccorsi avevano potuto solo constatare il decesso già avvenuto, probabilmente sopraggiunto al momento dell’impatto contro lo sperone di roccia. L’incidente sulla parete del monte Frascola, in provincia di Pordenone.

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