Un quarto degli stranieri lariani vive a Como

Coda davanti all'ufficio stranieri della Questura di Como

Frequenti nei piccoli centri le “comunità”. A Campione d’Italia il 26% dei residenti non ha passaporto italiano

Pur piegato in due dalla crisi esplosa con il fallimento della società di gestione del Casinò, Campione d’Italia mantiene le caratteristiche di paese atipico. Inevitabile, forse, per una enclave interamente circondata dalla Svizzera. Ovvio, dirà qualcuno. Ma non del tutto scontato. Le curiosità che riguardano il piccolo centro sul Ceresio sono infatti di varia natura. Non ultime, quelle demografiche.

Campione è ad esempio il Comune comasco con il maggior numero di stranieri residenti in rapporto alla popolazione: oltre un quarto dei “campionesi” (il 26%, per l’esattezza) non ha infatti il passaporto italiano.
Questi è altri numeri sono emersi l’altro giorno dalle analisi presentate in un convegno di Confcooperative Insubria intitolato Una cosa che sappiamo del futuro. Scenari demografici e macro-trasformazioni tra locale e globale e nel quale erano relatori Patrizia Farina, associata di Demografia all’Università Bicocca di Milano, e Beppe Livio, sociologo e formatore, già presidente della Provincia di Como.

All’interno del convegno è stato particolarmente interessante proprio il focus dedicato agli stranieri con l’obiettivo dichiarato «conoscere e riconoscere la realtà di vita delle nostre comunità» – quindi capire che l’8% di stranieri residenti nel Comasco non è più un fenomeno di passaggio – e «ragionare sul futuro». Ad esempio, «come affrontare l’invecchiamento della popolazione e i carichi sociali che graveranno su chi sta entrando oggi nel mercato del lavoro».

Tornando ai numeri, dal convegno di martedì è emerso che oltre la metà dei 48.238 stranieri residenti sul Lario (il dato è relativo al 1° gennaio 2018) vive in soli 10 comuni: di fatto, i più popolosi. Nella sola Como abitano 11.872 cittadini stranieri, il 24,7% un quarto del totale.
A Cantù risiedono invece 3.740 stranieri (7,8%) mentre Mariano Comense ed Erba hanno rispettivamente 2.198 (4,6%) e 1.653 (3,4%) cittadini provenienti da altri Paesi.

Un dato molto chiaro che fa comprendere come i migranti scelgano di preferenza i grandi e medi centri, quelli meglio serviti e con le maggiori possibilità di trovare occupazione.

Tuttavia, non mancano nei piccoli e piccolissimi paesi lariani veri e propri “gruppi” di stranieri che scelgono così di restare uniti pur lontani da casa.
Spulciando tra i numeri si scopre che a Campione d’Italia vive praticamente l’intera comunità russa stanziata nel Comasco. O che oltre un quarto dei senegalesi residenti nella nostra provincia ha scelto come proprio domicilio il piccolo comune di Rodero. O ancora, che metà degli stranieri di Zelbio proviene dalla Polonia.

In città
A Como, sempre al 1° gennaio 2018, vivevano 11.872 stranieri, il 24,7% del totale dei residenti stranieri in provincia. La comunità più grande in città è quella filippina (1.195) seguita da quella romena (1.030).

Residenti
Al 1° gennaio 2018 gli stranieri residenti in provincia di Como erano 48.238, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (+74 persone). Nel 2017, inoltre, sono nati sul Lario 655 bambini figli di coppie straniere
Il sociologo Beppe Livio e la demografa Patrizia Farina relatori del convegno di Confcooperative.

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