Un Sanremo senza comaschi. Consoliamoci con i ricordi, dai Cetra a Van De Sfroos

 Sono passati dalla provincia molti “Campioni” in gara

(p.an.) Il Festival di Sanremo torna da martedì 7 a sabato 11 sul palco del Teatro Ariston e in diretta su Rai Uno. I mattatori sono Carlo Conti e Maria De Filippi. Un Festival, il 67°, che non verrà bagnato dal Lago di Como, se non attraverso la penna del giornalista del “Corriere della Sera”, Andrea Laffranchi. Nessun partecipante alla kermesse canora, tra big, nuove proposte, conduttori e superospiti arriva infatti dal nostro territorio. L’ultima apparizione di un comasco sul palco dell’Ariston è quella di Van De Sfroos con Yanez nel 2011, arrivò quarto. La partecipazione del vertematese Simone Tomassini risale invece a 13 anni fa (2004). Sono però passati dal Comasco e dal Canton Ticino diversi protagonisti della gara. Da Clementino, lo scorso settembre al Border Festival di Chiasso, a Fiorella Mannoia, più volte protagonista di concerti sul territorio, l’ultimo a Villa Erba.

Teatro Sociale e Casinò di Campione d’Italia hanno accolto Michele Zarrillo. Paola Turci è stata la recente protagonista di un concerto a Cantù, senza dimenticare l’esibizione di Albano Carrisi nell’enclave italiana in territorio svizzero e quelle recentissime e indimenticabili, al Sociale e a Villa Erba del superospite Mika.
Per la serie “C’era una volta il Festival dei comaschi” l’album dei ricordi parte dal compianto Quartetto Cetra (Felice Chiusano, Giovanni “Tata” Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona) per metà lariano. Lucia, scomparsa nel 2012, era molto legata a Piazza Santo Stefano di Cernobbio, dove aveva abitato con il marito Virgilio Savona (morto nel 2009).

Tra le donne, la squadra delle “comasche” sanremesi, alcune solo d’adozione, comprende Anna Oxa, Ivana Spagna, Caterina Caselli, Viola Valentino e Wilma De Angelis. Tra gli uomini (anche loro, diversi adottati) ci sono Piero Cassano più volte al Festival con i Matia Bazar e come autore, poi Gatto Panceri, Renato Abate, in arte Garbo, Marco Ferradini a Sanremo nel 1981 e nel 1983 con un pezzo di Mogol, cittadino onorario di Carugo.

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