Un semaforo per regolare via Rodari. Gli autisti di Asf: «Rischi per i pedoni»

altLa nuova Ztl
Spostare il capolinea dai Portici Plinio potrebbe essere deleterio»

Un secco no all’ipotesi di spostare i bus lontani dai Portici Plinio.
E un appello accorato affinché la circolazione lungo l’asse via Rodari, piazza Roma e via Fontana – dove i bus attraversano ben tre strettoie – venga regolamentata minuziosamente e al più presto con il semaforo che la giunta ha previsto di installare entro breve. Sono le due richieste fondamentali che arrivano da alcuni autisti di Asf, intervistati ieri mattina mentre erano in attesa di prendere servizio proprio ai Portici Plinio.

Il tema Ztl, i possibili rischi derivanti dalla convivenza, in quest’area della città, tra mezzi pubblici e pedoni – in numero crescente soprattutto nelle giornate festive – continua ad essere tra gli argomenti del giorno anche tra chi quei bus li guida e da quelle strettoie ci passa ogni giorno più volte.
«È vero, ci sono punti stretti. Come, ad esempio, in via Bianchi Giovini. Lo sappiamo e li attraversiamo da sempre – dice Enrico Midili, autista e coordinatore Cisl della Rsu di Asf Autolinee – La presenza massiccia di persone a passeggio, specialmente nei weekend, è un problema che gestiamo con la massima attenzione».
«Il vero inghippo – aggiunge – non è tanto il passaggio attraverso piazza Roma, o nelle altre vie limitrofe, quanto la reale necessità di un semaforo – come preventivato in passato dalla giunta – all’innesto di via Rodari. Sarà proprio questo impianto a dover gestire la circolazione in quest’area in maniera precisa, per evitare ingorghi tra i bus, evitando rischi per i pedoni».
Va ricordato come nell’area di piazza Roma, nella prima fase della Ztl scattata a metà febbraio, il transito e le fermate dei bus ai Portici Plinio non verranno modificati. Successivamente, con l’installazione appunto del semaforo in via Rodari, i mezzi pubblici saranno spostati e transiteranno in due sensi di marcia da piazza Roma, liberando i Portici Plinio. Sempre qui, in futuro, un’area servirà per il carico e scarico dei bus turistici.
«Mi permetto anche di dire che molti problemi alla circolazione dei mezzi pubblici in quest’area sarebbero risolti anche con un po’ di buona educazione da parte delle persone che spesso invadono la sede stradale senza curarsi del resto», aggiunge sempre Enrico Midili.
«Con molte persone a passeggio bisognerà prestare, come sempre, la massima attenzione. In alcuni punti di questo tragitto la sede stradale si restringe. Ovviamente per evitare incroci strani tra i mezzi, il semaforo sarà decisamente molto utile», conferma anche Donato Cerra, un altro autista Asf. Ma è soprattutto un altro il dilemma che accomuna diversi conducenti: lo spostamento del capolinea dai Portici Plinio. Nelle scorse ore, anche dai vertici di Asf sono riemersi dubbi sulle ipotesi di spostamento del servizio pubblico altrove (da via Bertinelli alla stazione San Giovanni, per citare le più note).
E, in passato, in più occasioni, lo stesso amministratore delegato di Asf, Annarita Polacchini, aveva ribadito come fosse necessario per i mezzi pubblici poter continuare a transitare per il centro della città senza essere confinati altrove.
«Fondamentale per offrire un ottimo servizio agli utenti è poter arrivare e ripartire dal centro. In tale ottica, i Portici Plinio sono importanti. Le persone qui possono, ad esempio, ripararsi dalla pioggia. E soprattutto sono a due passi da tutte le vie centrali della città – dicono Enrico Midili e Donato Cerra – Spostare i mezzi altrove potrebbe essere deleterio».
Non si tratta ovviamente di una motivazione «personale. A noi che con i bus ci lavoriamo, non cambierebbe molto attendere gli utenti qui o in un’altra collocazione. Ma per le persone forse farebbe la differenza doverci raggiungere magari in uno spazio più defilato», concludono gli autisti di Asf.

Nella foto:
La strettoia di via Rodari rappresenta uno dei tratti problematici della viabilità

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