«Hai un tumore». Ma è una truffa: romeni a processo.

Il Palazzo di giustizia di Como

Si è aperto ieri mattina a Como il processo a carico di una coppia di romeni accusati della truffa ai danni di un anziano. Secondo la Procura lariana, avrebbero fatto credere a un 79 enne di essere gravemente malato, colpito da un tumore, offrendosi di curarlo mettendolo in contatto con una fantomatica dottoressa di nome Nicoletta, per poi farsi consegnare più di 3.500 euro necessari – a dire dei truffatori – per l’acquisto dei medicinali adeguati per la cura.

Con l’accusa di truffa aggravata in concorso sono finiti in aula nel palazzo di giustizia di Como due romeni di 21 e 29 anni. La storia parte da lontano, ovvero da quando venne arrestato in flagranza di reato un terzo romeno, sempre accusato di aver raggirato l’anziano di Como. Ma è proprio quest’uomo, una volta in manette, a fare i nomi dei due connazionali, accusandoli di essere le presunte menti della truffa.

Le indagini hanno poi portato a risalire prima alla presunta dottoressa, ovvero la 22enne, poi al 29enne riconosciuto dalla vittima (in fotografia) come un uomo cui aveva dato 120 euro per comprargli medicinali. La tesi degli indagati – assistiti dall’avvocato Marco Favara, del foro di Milano – è però diversa, ovvero che i suoi assistiti non c’entrerebbero nulla con la truffa e che a fare tutto sarebbe stato solo il primo arrestato, l’unico tra l’altro a intascare i soldi. I fatti sarebbero avvenuti in centro città tra il 4 e il 9 maggio del 2015.

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