Un ultimo appello per salvare il piroscafo Patria

Entrambi non sono abituati ad arrendersi facilmente ed entrambi, direttamente o per “questioni di famiglia” hanno fatto molto per il piroscafo Patria. La notizia data ieri dall’amministrazione provinciale che con la fine dell’anno la Navigazione Lago di Como non si occuperà più della gestione del Patria, di fatto dismettendolo nuovamente, non ha lasciato indifferenti l’ex presidente di Villa Saporiti, Leonardo Carioni, e Laura Bordoli, commercialista comasca impegnata in politica e nel sociale, nonché figlia di Piercesare, presidente della Famiglia Comasca e “salvatore” dello storico piroscafo Patria. «Sono notizie che mi addolorano – spiega Laura Bordoli, oggi presidente del Palio del Baradello – Era una delle preoccupazioni di mio padre, il futuro del piroscafo, me lo disse anche poco prima di morire. Qui si tratta di avere un progetto per il suo utilizzo, più che di trovare risorse per gli arredi o altro. Per la seconda questione basterebbe una sottoscrizione pubblica, se si deve cambiare il motore che si cambi. Como e i comaschi sanno essere generosi, ma bisogna sedersi a un tavolo per capire come utilizzare il piroscafo».
I soldi insomma ci sarebbero, ma non chi sia disposto ad occuparsi di far navigare il Patria.
«Faccio solo una valutazione – attacca Leonardo Carioni, presidente della Provincia durante l’intervento di “salvataggio” – se naviga il Concordia perché non può navigare il suo gemello? Però ci si deve prendere a cuore le cose, coinvolgere ancora la Regione e naturalmente la Navigazione Laghi».
Una sfida alla quale sia Laura Bordoli sia Leonardo Carioni sono ancora pronti a credere.
«I problemi vanno affrontati e risolti – dice Laura Bordoli – altrimenti vorrebbe dire aver sprecato inutilmente tempo e fondi pubblici».
Paolo Annoni

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