Una commissione speciale per la sicurezza, ma l’assessore gela tutti: «Usiamo un organismo già attivo»
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Una commissione speciale per la sicurezza, ma l’assessore gela tutti: «Usiamo un organismo già attivo»

Emergenza sicurezza, pronta a nascere una commissione speciale che si dovrà occupare di legalità e sicurezza in città.
Ieri il primo passaggio della delibera che entro breve andrà in consiglio. Primo firmatario della richiesta è il consigliere di Fratelli d’Italia Sergio De Santis. Dovrà essere un organismo “mobile”, formato da un gruppo di consiglieri pronti a uscire da Palazzo Cernezzi per andare nei quartieri della città, dialogare con i residenti e le istituzioni per rendersi conto in prima persona delle criticità e adoperarsi per tenerle sotto controllo e risolverle. Questo il compito primario della futura commissione che, nata con spirito temporaneo – la durata iniziale sarà di due anni – nella speranza dei promotori si dovrebbe trasformare in qualcosa di permanente. «Come già accade in molti altri comuni lombardi molto vicini a noi e a volte di dimensioni addirittura inferiori a Como, quali ad esempio Legnano o Gallarate o, in provincia di Como, Mariano», dice Sergio De Santis.
Ieri in Commissione 1, dove si è discusso della proposta, sono arrivati i primi 5 voti favorevoli all’iniziativa che dovrà però avere, come spiega Vittorio Nessi (Svolta Civica), una caratteristica più ampia «rispetto al solo concetto di sicurezza che doveva essere l’unico presente inizialmente in questa commissione. È necessario infatti estendere l’operatività a un concetto di legalità più ampio che permetta così al futuro organismo di occuparsi anche di altre tematiche come le infiltrazioni malavitose nel territorio».
La futura commissione dunque «dovrà subito uscire dal Comune e, già entro Natale, fare una prima ricognizione nei quartieri di Como – sottolinea De Santis – Magari partendo da quelli più nell’occhio del ciclone come l’area di via Anzani. I consiglieri parteciperanno a titolo gratuito. Ci faremo, se possibile, accompagnare dal comandante della polizia locale di Como e ci informeremo in anticipo sulle situazioni di criticità e sui reati più diffusi nelle diverse zone della città. Così da essere pronti nel momento in cui si verrà a contatto con la popolazione. Subito dopo – aggiunge – sarà nostro compito discutere e individuare possibili soluzioni ai problemi e condividerle con le istituzioni e le forze dell’ordine».
Presente pure il consigliere Fabio Aleotti (M5S) che ha chiesto che la commissione si occupi anche di ecomafie. In chiusura il colpo di scena, con l’arrivo dell’assessore alla Sicurezza Elena Negretti che, spiazzando tutti, ha detto di farsi portavoce del sindaco Landriscina annunciando la volontà di voler inserire la competenza su questi temi direttamente nella Commissione 1, evitando «la necessità di un organismo nuovo».
«Valuteremo se, dopo la fase temporanea, ciò potrà accadere», ha commentato il consigliere De Santis al termine della riunione.
In serata la presa di posizione di Alessandra Locatelli, vicesindaco della Lega. «Lista Civica Insieme e Lega presenteranno una proposta di accorpamento delle competenze su sicurezza e legalità ad una delle commissioni già esistenti e permanenti. Senza dover spendere soldi in più per il mantenimento di una commissione speciale che impegnerebbe il personale del Comune per un maggior numero di ore retribuite – precisa Locatelli – sarà così possibile, tenendo conto della buona volontà di alcuni consiglieri comunali, operare all’interno di una commissione già legittima e duratura».

30 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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