Una donna incinta di 7 mesi nella banda cilena dei furti

altCarabinieri in azione
Rubavano vestiti e li nascondevano in borse schermate

Entravano nei negozi d’abbigliamento come normali clienti e si aggiravano osservando gli abiti di marca per poi uscire senza fare acquisti. O meglio, senza pagare i capi scelti, ben nascosti dentro le borse all’ultima moda, modificate all’interno con una schermatura per eludere i sistemi antitaccheggio. La banda, composta da tre donne sudamericane tra le quali una al settimo mese di gravidanza, è stata però scoperta e bloccata dai carabinieri. Fermato anche il complice, un connazionale che le

accompagnava e le aspettava in auto nel parcheggio.
Le giovani, tutte cilene di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono state bloccate con il complice sabato scorso, al termine di un fine settimana di “shopping” in almeno due negozi di Vertemate con Minoprio. Senza sborsare un centesimo, si erano accaparrate merce per oltre 700 euro. I componenti della banda sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato, ad eccezione della donna incinta, denunciata a piede libero proprio per l’avanzato stato di gravidanza.
I carabinieri della stazione di Cermenate, dopo una segnalazione, hanno atteso la banda all’esterno degli outlet Dimoda e Factory Store di Vertemate con Minoprio. Quando i militari si sono appostati, le tre donne erano ancora all’interno di uno dei due negozi, mentre il complice le stava aspettando fuori dalla porta.
Gli uomini dell’Arma hanno fermato l’intera banda. Poi, accertata la presenza di merce rubata nelle borse delle donne, si sono fatti consegnare le chiavi della vettura dal cileno. In macchina hanno trovato altri capi d’abbigliamento e scarpe rubate in precedenza. La refurtiva, il cui valore complessivo superava i 700 euro, è stata subito restituita ai legittimi proprietari.
Le giovani cilene, secondo quanto accertato dai carabinieri, entravano nei negozi cercando di apparire come tre amiche appassionate di shopping e abiti firmati. Erano convinte di non destare sospetti, forse proprio anche per la presenza tra loro di una donna incinta. Ciascuna aveva una borsa alla moda apparentemente normale. In realtà, tutti i contenitori erano modificati all’interno con l’obiettivo di sfuggire ai sistemi elettronici installati nei negozi per evitare i furti.
Sabato scorso, le tre donne hanno svaligiato almeno due negozi, assicurandosi capi firmati e scarpe di valore. Secondo quanto accertato dai militari, sembra che l’obiettivo della banda fosse la vendita degli abiti. Una tesi avvalorata anche dal fatto che le giovani cilene avessero scelto soprattutto vestiti e accessori da uomo.
Fermati dai carabinieri, i quattro sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti del caso. Verificata la presenza della merce rubata, tutti sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Tre dei cileni sono stati immediatamente arrestati e rinchiusi in camera di sicurezza. La giovane al settimo mese di gravidanza è stata invece denunciata a piede libero.
I sudamericani hanno trascorso il fine settimana in camera di sicurezza e ieri sono comparsi in Tribunale a Como per il processo con rito direttissimo. Tutti hanno chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata a venerdì prossimo. Nell’attesa, l’intera banda è stata rimessa in libertà.

Anna Campaniello

Nella foto:
I carabinieri della stazione di Cermenate, dopo una segnalazione, hanno atteso la banda all’esterno di un paio di outlet

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