Una donna-manager per il centrosinistra. Gisella Introzzi outsider nella sfida a Lucini

Candidati sindaci
Il centrosinistra trova (forse) il suo outsider: donna, manager, vicina al mondo sindacale e imprenditoriale ma apprezzata anche da una parte del variegato arcipelago cattolico. Alle primarie del 27 novembre il vero sfidante di Mario Lucini potrebbe essere Gisella Introzzi, 60 anni, ex giocatrice della Comense con una brillante carriera nel management pubblico. È stata infatti direttore del personale della Borsa di Milano e direttore operativo di Unioncamere.
I sostenitori della candidatura

di Gisella Introzzi sono al lavoro per raccogliere le 250 firme necessarie alla partecipazione alle primarie.
Tra i suoi supporter più noti ci sono due ex parlamentari: Rosalba Benzoni e Luciano Forni. La riserva sulla corsa verso Palazzo Cernezzi dovrebbe giungere nei prossimi giorni, ma a questo punto la candidatura della Introzzi sembra scontata.
I contendenti del centrosinistra, allo stato dei fatti, sono almeno 5: oltre ai citati Lucini e Introzzi, stanno raccogliendo le firme anche Marcello Iantorno, consigliere comunale uscente del Pd e Mauro Magatti, consigliere uscente di Progetto per Amministrare Como (Paco). In campo ci sono anche i socialisti, che venerdì sera hanno riunito la propria direzione provinciale stilando un duro documento di critica al centrodestra in cui si parla pure della volontà di sostenere un «candidato potenzialmente capace di aggregare l’area riformista». Il Psi si riunisce di nuovo domani e dovrebbe sciogliere la riserva sul nome del proprio candidato. L’irruzione di Gisella Introzzi nella campagna delle primarie potrebbe avere l’effetto di scompaginare alleanze che si davano per scontate.
Magatti, ad esempio, aveva chiesto esplicitamente l’appoggio dei socialisti. Se questi ultimi dovessero scegliere un loro uomo, il consigliere di Paco si troverebbe a correre con il solo sostegno del suo storico gruppo e di Sinistra Ecologia e Libertà, partito che in città non può contare su una vera e propria organizzazione strutturata.
Anche l’eterogeneo gruppo di “Primarie vere”, i cosiddetti autoconvocati, sono tuttora incerti su come orientarsi. Resta in campo per il momento la disponibilità di Luca Michelini, docente universitario di Storia dell’economia. Tuttavia, una parte degli autoconvocati avrebbe già virato verso la Introzzi, nel tentativo di rafforzarne la corsa in vista della competizione con Lucini.

Dario Campione

Nella foto:
Mario Lucini

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