Famiglia comasca davanti ai giudici ticinesi: tre condanne

Giustizia, tribunale

Otto anni di reclusione alla mamma, tre al papà. La Corte delle Assise criminali del Canton Ticino ha condannato una coppia comasca residente a Chiasso e finita a processo per reati pesantissimi.
La donna, una 38enne in carcere dal gennaio del 2017, era accusata di plurimi tentati omicidi del marito e dei figli; l’uomo, 33 anni, doveva invece rispondere di abbandono, coazione, vie di fatto e violazione del dovere di assistenza o educazione, nonché di lesioni.
A giudizio anche il nonno, 63 anni, accusato di presunte violazioni del dovere di assistenza e condannato a 16 mesi di carcere. La coppia era assistita dal legale comasco Roberto Rallo, per il quale la donna non è un «mostro» ma soltanto una persona in difficoltà che non era riuscita a gestire situazioni critiche in famiglia. Di diverso parere la Corte ticinese , che ha ritenuto colpevoli i tre.
La condanna prevede anche l’espulsione dalla Svizzera. I quattro figli della coppia, per l’accusa, avrebbero subito, dal 2015 al 2017, violenze che avrebbero anche messo a repentaglio la loro vita in più occasioni.

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