Una mongolfiera urta il Tempio Voltiano, dal tetto si stacca un fregio di 3,5 quintali

Fregio caduto dal Tempio Voltiano

Incidente, per fortuna senza conseguenze per i passanti, ieri in città. Una mongolfiera si è scontrata nella mattinata contro il Tempio Voltiano di Como, il museo dedicato allo scienziato Alessandro Volta, danneggiando pesantemente il monumento.
Nell’impatto è rimasta coinvolta anche una porzione della figura mitologica che si trova sul tetto del monumento. Chi è passato poco dopo dai giardini, alla vista della polizia locale ha pensato inizialmente a un vandalismo o perfino a un danno causato dalla intemperie. Non va infatti dimenticato che il mausoleo progettato dall’architetto Federico Frigerio si avvicina ai cento anni. Venne infatti edificato dal 1927 per il centenario della morte di Volte e inaugurato l’anno dopo.

Tempio Voltiano
Tempio Voltiano



Il mistero del crollo è durato però soltanto pochi minuti. Attorno alle 9 davanti al mausoleo c’erano infatti già i mezzi dei vigili del fuoco insieme con gli agenti della polizia locale e gli esperti della Sovrintendenza per una prima valutazione dei danni.
I pompieri con l’autoscala hanno effettuato attente verifiche sulla parte danneggiata.
La zona è stata transennata per permettere i rilievi dei tecnici della Soprintendenza e dell’ufficio competetene del Comune di Como. Nel momento dell’impatto, fortunatamente nessun passante si trovava davanti al Tempio Voltiano.
Non ci sono feriti neppure tra le persone che al momento dell’impatto si trovavano sul pallone aerostatico. I voli in mongolfiera rappresentano da tempo un’attrazione turistica in città. Il pallone con i colori dell’arcobaleno parte proprio generalmente dal Tempio Voltiano con piloti e passeggeri. Ieri qualcosa è andato però storto e si è verificato il rovinoso impatto.

«Stiamo effettuando gli approfondimenti del caso, visti i danni riportati al monumento – ha fatto sapere Vincenzo Aiello, comandante della Polizia Locale di Como – In queste ore stiamo acquisendo tutta la documentazione relativa al mezzo e gli estremi assicurativi».
«Con i tecnici stiamo effettuando le verifiche necessarie per effettuare una stima dei danni – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici di Como, Pierangelo Gervasoni – Abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l’area».
Il crollo del manufatto poteva avere veramente conseguenze drammatiche, come spiega lo stesso assessore Gervasoni indicandone le dimensioni: la massa di tre quintali e mezzo per circa un metro e mezzo. «Il fregio a colonna caduto è alto 150 cm e pesa intorno ai 350 kg – spiega l’assessore – fortunatamente al momento della caduta non transitava nessuno. Il distacco ha provocato anche una piccola apertura nella parte superiore dell’edificio. Stiamo individuando un tecnico specializzato per poter effettuare una stima dei danni, che sarà ingente – aggiunge l’assessore – Il fregio ha un valore architettonico e storico di grande rilievo. Attendiamo ulteriori sviluppi dalla Soprintendenza».

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