Una nuova baby gang agiva nel centro di Como: tre arresti della polizia

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Nel centro di Como si torna a parlare di baby gang. A poco più di un anno dalla precedente retata della squadra Mobile, che aveva arrestato un folto e strutturato gruppo di minori che imperversavano tra le vie della città, assaltando negozi e rubando tutto ciò che capitava a tiro – non lesinando minacce e rapine a coetanei – questa mattina gli agenti di polizia sono tornati a suonare ai campanelli delle famiglie di tre minori residenti tra Como, Capiago e Luisago.
I tre, di età compresa tra i 15 e i 17 anni (due marocchini e un tunisino nato a Como), sono accusati – a vario titolo – di avere portato a termine due diverse rapine ai danni di altri giovani, avvenute entrambe a dicembre e in centro. Un quarto componente del gruppo è ricercato. Le ordinanze di custodia cautelare prevedono la misura restrittiva del collocamento in una comunità con il divieto di allontanamento.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale per i minori di Milano, su richiesta della Procura minorile guidata dal procuratore Ciro Cascone.
Il primo colpo, compiuto da due dei tre ragazzi, risale al 13 dicembre 2019 quando una coppia di amici fu rapinata del giubbotto di marca e degli auricolari del telefonino. In un secondo assalto, il 19 dicembre sempre del 2019, altri due ragazzi minorenni furono derubati del giubbotto e del cappellino. In particolare, a destare allarme erano le modalità di azione della baby gang che operava sempre con la stessa dinamica: uno di loro, infatti, avvicinava le vittime con fare amichevole, spingendole verso vicoli poco frequentati dove si nascondeva il resto della banda che, all’improvviso, piombava addosso ai malcapitati che, subendo minacce e violenza, venivano costretti a consegnare i loro giubbotti di marca.
Le segnalazioni giunte alla squadra Mobile hanno permesso agli agenti di aprire l’indagine, poi coordinata dalla Procura dei minori di Milano.
La polizia comasca – dopo aver raccolto diverse voci e testimonianze sulle rapine appena avvenute – hanno circoscritto l’indagine attorno ai sospettati per poi chiedere al gip le misure cautelari che sono state concesse. Ieri mattina le ordinanze sono state eseguite e gli uomini della squadra Mobile hanno poi accompagnato i ragazzi nelle comunità individuate.
Nel gennaio del 2019, come detto, un’altra baby gang era finita nelle mani della Mobile. All’epoca, erano stati diciassette ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni (appena compiuti), per la stragrande maggioranza italiani (solo cinque gli stranieri) ad essere raggiunti da una misura restrittiva in cui venivano contestati (a vario titolo) ben 38 reati tra furti, ricettazioni, rapine, danneggiamenti, estorsioni e altro. Il tutto in quella che era stata definita come una «escalation criminale» partita nel luglio del 2018 e conclusa a inizio 2019.
Della baby gang facevano parte anche alcuni 13enni, età che li aveva resi non punibili dalla legge. Cinque ragazzi erano finiti in carcere, altri sette furono portati in una comunità, agli ultimi cinque era stata imposta la misura della permanenza nell’abitazione, una sorta di arresto domiciliare per chi non ha ancora 18 anni. Il punto di ritrovo del gruppo era all’esterno di una attività commerciale dei Portici Plinio in centro a Como.

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