Una perizia cinematica chiarirà le cause dell’incidente

L’inchiesta

(a.cam.) La Procura di Como continua a ritmo serrato le indagini per fare piena luce sul tragico incidente costato la vita a Luca Selva. Il sostituto procuratore Valentina Mondovì ha affidato ieri a un perito l’incarico di redigere una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dello schianto tra l’auto, guidata da un 32enne di Faggeto Lario, e la moto del giovane di Torno.
Secondo quanto accertato subito dopo lo

schianto, avvenuto una settimana fa tra le due gallerie di Blevio, l’auto del 32enne, un’Alfa 156, ha invaso la corsia opposta travolgendo in pieno la moto di Luca. Tra le ipotesi che il perito dovrà accertare, anche quella di un sorpasso effettuato dall’automobilista pochi istanti prima dell’incidente.
In attesa della perizia cinematica, proseguono anche le verifiche sulle condizioni del 32enne al momento dell’incidente. Nel sangue del ragazzo che ha investito Luca Selva, come emerso dagli esami chiesti dalla Procura, c’erano infatti tracce di cocaina. Il magistrato titolare dell’inchiesta ha chiesto un approfondimento per stabilire se la droga possa aver influito sulle capacità di guida dell’automobilista. Un elemento che potrebbe aggravare notevolmente la posizione dell’uomo, al momento indagato per omicidio colposo. La perizia cinematica, unita agli accertamenti chiesti dopo l’esito degli esami del sangue, saranno gli elementi determinanti per la ricostruzione dell’incidente del 4 febbraio scorso. L’impatto tra l’Alfa e la moto era stato violentissimo, al punto che la due ruote di Luca si era spaccata in due  e il 18enne era stato sbalzato a molti metri di distanza dall’impatto.

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