Cronaca

UNA PROPOSTA ANTI-VANDALI

di MARIO GUIDOTTI

Como Borghi ancora imbrattata
Anno nuovo, atti vandalici vecchi. La stazione di Como Borghi, appena rifatta, è già stata imbrattata. Che noia, che barba, che noia. E bravi i writers!
Le Ferrovie Nord dovranno sborsare altri soldi per risistemare, pulire, ritinteggiare. Soldi che, quando ad essere imbrattati sono invece beni di proprietà comunale, per forza di cose vengono sottratti ad altri interventi pubblici. Perché forse i brillanti, audaci, eroici writers non sanno che i soldi non si stampano a piacere, ma si guadagnano

e quindi si distribuiscono. E quelli che sono in cassa, ahimé pochi, devono servire per tante cose. Per esempio per aggiustare le buche nell’asfalto. Quindi, per la proprietà transitiva, se uso i denari per rifare i muri imbrattati e non ne ho per coprire le buche, sono i writers che fanno le buche, o perlomeno mi impediscono di aggiustarle. Pensateci lettori quando cadrete per causa delle stesse. Complimenti writers.
Ma, direte, i muri possono anche essere lasciati sporchi. Negativo, ne abbiamo già parlato in occasione di altre considerazioni riguardanti la sciatteria della cosa pubblica. Il degrado genera altro degrado; si chiama “teoria delle finestre rotte”, formulata da insigni criminologi nel 1982: se ci si assuefa a vedere finestre rotte, in seguito ci si abituerà a vederne rompere altre senza reagire e a vivere in un ambiente devastato. Riparando invece subito la finestra, si crea l’abitudine a vivere nella legalità.
Passare sopra e trascurare i crimini minori non paga, anzi inevitabilmente allarga la sfera dei reati. Le periferie abbandonate offrono un luogo adatto e stimolante per il crimine, è noto. L’estetica migliora l’animo, il bello ci rende migliori. E per favore non tiriamo in ballo la solita tiritera che si tratta di gesti artistici, creativi. Anche se lo fossero, e ho dubbi a tale riguardo, la loro produzione non può essere decisa unilateralmente, ma andrebbe perlomeno condivisa. Altrimenti si tratta di gesti prepotenti, aggressivi, quindi inaccettabili.
Al buonista e al piacionista, che se la cavano con un “Ma sono ragazzate”, invito l’assessore al Bilancio di inviare i costi sostenuti dal Comune per le ripuliture.
Perché anche il 2011 non offra il solito spettacolo, le medesime polemiche e l’accartocciarci su noi stessi senza una soluzione, sarebbe auspicabile un salto di qualità.
Visto che i writers si firmano e che quindi sono riconoscibili, dato che inoltre spesso possiamo anche riprenderli con le telecamere, quindi sappiamo quasi sempre chi sono, perché una volta identificati non li mandiamo diritti, senza passare dal via, a fare qualcosa di utile per la comunità per riparare i danni? Che so: assistere gli anziani, far giocare i bambini in ospedale, tinteggiare i muri, e perché no: coprire le buche nell’asfalto.
L’impressione è che finchè questi soggetti non pagheranno di proprio pugno il prezzo delle loro bravate, non avranno mai la consapevolezza del danno procurato.

6 gennaio 2011

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