Cronaca

UNA SOLUZIONE CHE NON CONVINCE

di RENZO ROMANO

I buoni motivi di perplessità
La proposta di trasformare lo stadio Sinigaglia in parcheggio di quartiere lascia profondamente perplessi per molti motivi.
Motivo di buon senso. Se gli attuali proprietari del Calcio Como sono in difficoltà nel pagamento dell’affitto dello stadio a Palazzo Cernezzi, buon senso comune e di economia suggerirebbe di “passare la mano”.
Anche ammettendo che dal parcheggio si riesca a recuperare un mucchietto di euro che permetta di pagare la pigione, com’è possibile, in tale evidente

ristrettezza di mezzi, pensare che il Como possa tornare all’altezza della sua tradizione?
Di fronte alla ribadita e conclamata volontà di vendere la società è difficile pensare che l’infinita serie di possibili acquirenti possa aumentare grazie alla novità del parcheggio sotto le tribune.
Non sorge il dubbio che, anziché valorizzarsi, il Calcio Como verrebbe ulteriormente depauperato?
Motivazione emozionale. L’azzurro delle maglie, l’amore dei tifosi, il ricordo di tante imprese, la memoria dei campioni e la dignità stessa della società non possono essere “svenduti” per un pugno di euro.
Motivazione logistica. Da sempre sosteniamo l’assurdità del Sinigaglia in una posizione della città che di tutto ha bisogno tranne che di essere ulteriormente intasata dal traffico automobilistico.
Il “miraggio” di un possibile parcheggio quanti automobilisti richiamerà e costringerà a stressanti inutili giri attorno allo stadio con evidente gaudio dei polmoni e della pazienza dei residenti?
Quanto costeranno alla città, in termini di inquinamento e di ammorbamento dell’aria, cinquanta o cento nuovi posti macchina all’interno dello stadio?
Motivazione progettuale. Crediamo che la nostra città meriti più attenzione e rispetto. La Como del futuro non deve essere improvvisata, costruita sulle presunte necessità del momento.
L’idea di città deve prendere forma da un concorso di intelligenze che sappiano guardare lontano.
Il dibattito sullo stadio Sinigaglia offre l’occasione per “ripensare” l’intera zona dei giardini a lago.
Caratterizzata dalla presenza di strutture importanti per tradizione e storia sportiva, giardini pubblici, imponenti monumenti, essa è il luogo prediletto da moltissimi cittadini che la frequentano a piedi o in bicicletta.
Questa circostanza dovrebbe indurre a una politica tesa a diminuire la presenza di mezzi inquinanti, non già a incrementarne il numero.
Lo stadio ha parte importante in tale prospettiva.
Idea vincente è quella di costruire un altro stadio in una zona periferica della città e trasformare l’attuale Sinigaglia in una struttura a disposizione delle società sportive minori e delle scuole.
Di questo passo, non vorremmo che dopo l’affitto passasse l’idea di pagare anche gli stipendi ai giocatori ampliando il parcheggio, magari sul “prato” però solo nei giorni feriali perché la domenica tocca agli azzurri?

8 gennaio 2011

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