UNA SPLENDIDA REALTÀ MA MANCANO I TRASPORTI

di RENZO ROMANO

I problemi dei bus e dell’elisoccorso
Il nuovo ospedale è realtà. Finalmente. Una struttura di altissimo pregio per spazi, attrezzature, organizzazione logistica. Per la cittadinanza la possibilità di usufruire di tecnologie avanzatissime nella diagnosi e nella terapia. Questo innegabile assunto è la premessa ad ogni critica.
La nostra attenzione si accentra oggi su due aspetti: mezzi di collegamento con il nuovo Sant’Anna ed elisoccorso.
Il servizio di collegamento tra la città e l’ospedale è il punto più dolente
. È inconcepibile che non sia stato messo a punto un piano organizzativo di trasporto pubblico in grado di soddisfare le esigenze degli utenti della nuova struttura.
Il trasferimento dalla vecchia alla nuova sede ha procurato e procura disagi e sofferenza nella circolazione per il blocco di alcune strade. Non poteva non essere così, vista la complessità dell’operazione e di questo si rendono conto i cittadini che si sono adeguati.
Non è però accettabile, anche in rapporto all’eccellenza medica e ricettiva del nuovo ospedale, che non sia stato predisposto un adeguato sistema di collegamento con la città.
Aggiungere un’H al numero 1 del bus che porta a San Fermo, senza modificare in modo adeguato il percorso e senza incrementare fortemente la frequenza delle corse, appare operazione di mancanza di rispetto e scarsa attenzione alle esigenze della cittadinanza.
All’assoluto miglioramento delle possibilità di cura e assistenza dei ricoverati non può corrispondere un così accentuato disagio per coloro che vengono a trovare i degenti.
La possibilità di raggiungere l’ospedale con la propria automobile non è privilegio di tutti. Le persone anziane o in difficoltà motorie non sempre possono trovare un conoscente o un familiare disponibile ad accompagnarli. Neppure da trascurare è il costo del parcheggio che dovranno sobbarcarsi i visitatori.
C’è poi l’elisoccorso. L’importanza di questo servizio è assoluta. La celerità d’intervento è sempre pregiudiziale e decisiva. L’elicottero che scende direttamente nell’ospedale è il massimo dell’efficienza. Ebbene, nell’immediato, all’interno del nuovo Sant’Anna non è stata realizzata una superficie per l’atterraggio. È assurdo e inconcepibile ed urge rimedio immediato, ma non è chiaro quando sarà costruita la palazzina degli uffici sul tetto della quale è previsto il servizio.

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