Una viabilità che rischia ogni giorno il collasso: le proposte per favorire fluidità e sicurezza

Passaggi a livello

La conformazione certo non aiuta. Como è in una convalle, con tutti i limiti del caso, una sorta di imbuto dove il passaggio vicino al centro è per certi versi obbligato e dove una qualunque problematica manda in tilt il traffico. Basti pensare, qualche settimana fa, ai lavori in autostrada, con il flusso di veicoli deviato in tangenziale e la città bloccata.

I problemi, atavici, sono noti e sono strutturali, considerando la conformazione del territorio. Ma allo stesso tempo in città si potrebbero effettuare interventi che potrebbero rendere meno complicata la situazione della viabilità, favorendo la sicurezza. Su questo fronte da 20 anni – festeggiati proprio nel maggio 2021 – si batte l’Acus, Associazione civica utenti della strada.
In un documento diffuso in questi giorni, il presidente Mario Lavatelli si è soffermato sui risultati raggiunti e su ciò che potrebbe essere calendarizzato.

Per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti nei due decenni, Acus sottolinea «l’iniziativa per i parcheggi nella zona Est della Convalle, per la rotatoria in piazzale San Rocco e il giudizio riguardante i posti blu in viale Varese con la disapplicazione di una deliberazione comunale».
La stessa associazione spiega che «sono in corso di valutazione da parte dell’amministrazione le proposte via Aldo Moro, via Morazzone e piazzale Giulio Cesare». In via Moro si chiede un doppio senso di circolazione (ed eliminazione della corsia preferenziale dei bus),
Ma non soltanto, nell’elenco delle proposte per la città per il futuro vi sono anche quella della rotatoria in via per Cernobbio, dove ora si trova il “famigerato” incrocio di Villa Olmo, spesso al centro di incidenti. La stessa idea viene portata avanti per piazza a Camerlata.

C’è poi un altro punto del traffico che certo andrebbe sistemato; una richiesta fatta spesso su queste colonne e dalla stessa Acus. Si parla della confluenza tra via Morazzone e viale Giulio Cesare, un vero proprio regno dei furbetti che sfidano le regole e si fiondano a sinistra, anche se non potrebbero, per svoltare verso la direzione del Setificio e della strada che porta poi a Lecco e Bergamo. L’idea sarebbe quella di creare una rotonda, ma con spartitraffico allungato, considerando anche che la zona è uno snodo di grande rilevanza per il flusso verso il centro storico.
Tra le problematiche segnalate nel corso del tempo l’eliminazione dei parcheggi a scacchiera per le moto in via Rubini e le perplessità rilevate sulla corsia dei bus in via Varesina e all’intersezione con via Badone. Una richiesta che ha avuto riconoscimento: l’eliminazione della Ztl in via Milano Alta.

«Associazioni come la nostra – spiega l’avvocato Mario Lavatelli – hanno soprattutto un ruolo di stimolo nei confronti delle amministrazioni. L’auspicio è che presto possano avere anche un riconoscimento giuridico e una maggiore legittimazione nel caso, ad esempio di un ricorso ad un tribunale».
«Per quanto riguarda Como, mi auguro che si porti avanti il Piano urbano della mobilità. Il progetto è stato avviato e la speranza è che presto possa arrivare alla sua attuazione».
L’ultimo risale ad oltre due decenni fa, predisposto dall’allora assessore alla Viabilità Nini Binda, che faceva parte della giunta del compianto sindaco Alberto Botta. Più lontana, nel mese di novembre del 1987, l’istituzione del “girone”, una vera rivoluzione per il traffico di Como.

«La nostra idea è di collaborare con le amministrazioni, cittadine, ma non solo – conclude Lavatelli – Per esempio ci siamo rivolti ad Anas per alcune problematiche che riguardano la Statale Regina e in particolare la galleria di Cernobbio, con una serie di segnalatori delle piazzole di sosta che sono stati tolti. Ma ci siamo mossi anche con il Comune di Carate Urio per una serie di parcheggi disegnati in paese che potrebbero creare seri problemi in caso si blocchi la Regina per un incidente, come spesso purtroppo capita. Stalli che potrebbero però ostacolare pesantemente il flusso della circolazione forzatamente deviata su quella strada».

Piazza Camerlata fontana
Piazza Camerlata. L’idea di Acus è di creare una rotatoria

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