Un’altra giovane vita spezzata sulla strada

altRaffaele aveva 24 anni. Si è scontrato con la sua moto contro una Panda
Ancora un giovane motociclista, il sesto in poco più di un mese. L’ennesima croce sulle strade lariane. È accaduto ieri a Fenegrò, pochi minuti dopo mezzogiorno. La vittima, un ragazzo di 24 anni, stava tornando a casa per la pausa pranzo, dopo una mattinata di lavoro. Lo schianto improvviso e violento con un’auto gli è stato fatale.
Toccherà alle forze dell’ordine stabilire la dinamica dello scontro.
L’unica certezza è un’altra vita spezzata da un incidente stradale.

Raffaele Bernasconi, classe 1990, ieri mattina era andato al lavoro, in un’azienda metalmeccanica nella zona di Fenegrò.
A mezzogiorno, stava rientrando a casa, in sella alla sua moto, una Husqvarna da supermotard. Percorreva via Trento, a Fenegrò, quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato con una Fiat Panda. L’impatto è stato violento e il giovane motociclista è stato sbalzato dalla sella e, nello schianto, ha riportato ferite e traumi gravissimi.
L’allarme, con la richiesta di aiuto inviata al numero unico per le emergenze 112, è scattato subito. Le condizioni del 24enne però sono apparse subito disperate. A Fenegrò è stata inviata l’ambulanza della Croce Rossa di Cislago, oltre ai vigili del fuoco. Dalla base di Villa Guardia si è levato in volo anche l’elicottero del 118. Per Raffaele però non c’è stato nulla da fare. Impossibile per i soccorritori strapparlo alla morte, avvenuta praticamente sul colpo. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Lomazzo e di Appiano Gentile, che dovranno ora lavorare per chiarire la dinamica dello schianto.
Il corpo del giovane è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna, in attesa della decisione del magistrato di turno in Procura a Como, Maria Vittoria Isella, sull’eventuale autopsia. Non ha avuto bisogno di cure mediche invece il conducente dell’automobile, rimasto illeso, seppure in stato di shock. Come prevede la procedura, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo e i mezzi coinvolti nello scontro sono a disposizione degli inquirenti per eventuali, ulteriori accertamenti.
Raffaele Bernasconi aveva studiato alla Ripamonti di Como e lavorava come metalmeccanico nella Bassa Comasca.
La moto, per lui, era più di un semplice mezzo di trasporto, era una passione, come si intuisce con uno sguardo alla sua pagina facebook, sulla quale aveva pubblicato diverse foto della sua Husqvarna durante le gite con gli amici motociclisti.
Il tragico incidente del 24enne di Bulgarograsso si aggiunge a quello di altri cinque centauri che, in provincia di Como, in poco più di un mese hanno perso al vita in sella ad una moto. Dal 31 luglio scorso a ieri, sono state sei le vittime sulle strade del territorio lariano. In tutti i casi, fatale per i motociclisti è stato lo scontro con un’automobile o un mezzo pesante.
BRIENNO
Restano gravi ma stazionarie intanto le condizioni della bambina di 9 anni coinvolta mercoledì in un incidente stradale a Brienno, all’imbocco della galleria sulla Regina. La piccola è ricoverata in rianimazione all’ospedale Sant’Anna e la prognosi resta riservata. È in osservazione invece l’altra piccola, di 7 anni, che era in macchina con l’amichetta e la zia di una delle due al momento dell’impatto con la macchina di due turisti olandesi.

Anna Campaniello

Nella foto:
Raffaele Bernasconi (da Facebook)

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