Unificazione tra imprese. Cauta la Uil

Il caso
Confapi rientra nei ranghi di Confindustria. Il risultato sarà un’unica associazione di rappresentanza per piccole, medie e grandi imprese. Operazione che è stata accolta in maniera diversa dai segretari di Cgil, Cisl e Uil.
«È difficile dare un giudizio così a caldo sull’accorpamento. Potrebbe essere positivo. Però è da vedere se è fatta per proporre grandi numeri o se è utile al dialogo sindacale», dice Michele Barresi (Uil), sottolineando la necessità di un incontro
tra la nuova associazione di categoria e le parti sociali. «Due sono i punti da risolvere: conciliare le differenze contrattuali e rivedere le quote di iscrizione». Parole, quelle di Barresi, che suonano caute a confronto delle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Cisl e Cgil. «In un Paese in cui il governo è in difficoltà e la politica fa fatica a inserirsi nel sociale, la scelta di riorganizzare l’assetto di queste due associazioni non può essere che positiva», ha detto Gerardo Larghi (Cisl).
«La tendenza è la riaggregazione. I sindacati dovrebbero fare lo stesso», aggiunge Alessandro Tarpini (Cgil).

Matteo Congregalli

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