Unindustria, Viola Verga prima donna alla guida dei Giovani imprenditori
Economia

Unindustria, Viola Verga prima donna alla guida dei Giovani imprenditori

Viola Verga

Per la prima volta nei quasi settant’anni di attività, una donna è stata eletta alla guida dei Giovani imprenditori di Unindustria Como. Ieri pomeriggio il presidente uscente Marco Taiana ha infatti passato il testimone a Viola Verga nel corso della 69ª assemblea del gruppo dei Giovani imprenditori, dal titolo “Hangar2017 – Don’t forget to try”, che si è svolta all’Hangar dell’Aero Club Como.
Laureata con lode in Biotecnologie Industriali alla Bicocca di Milano, Verga, 32 anni, ha svolto attività di ricerca presso il Moorepark Teagasc Research Center, in Irlanda, prima di iniziare a occuparsi di Business Project Development per l’azienda di famiglia, la Sacco s.r.l. di Cadorago.
Tema conduttore dell’assemblea era il coraggio, la capacità di «cambiare, mettersi in discussione, parlare a voce alta, cadere e rialzarsi, non arrendersi, sperimentare, essere precursori», come spiega una nota dell’associazione industriale.
«Tutti siamo coraggiosi, nel nostro piccolo – ha sottolineato la nuova presidente dei Giovani imprenditori – E credo che il coraggio sia la passione per quello che facciamo, unita a un pizzico di incoscienza. È quello che siamo come Gruppo Giovani, ed è quello che dobbiamo portare nelle nostre aziende e in associazione».

Tra gli ospiti, Giuseppe Marotta, ad della Juventus

Numerosi gli ospiti che si sono susseguiti sul palco dell’Aero Club, ciascuno dei quali ha declinato il tema del coraggio nel proprio ambito di attività. Dal past president Marco Taiana all’imprenditore Luigi Passera, che ha moderato la parte pubblica dell’assemblea; da Mattia Moro, che è arrivato a gestire, dopo essere ripartito da zero perché travolto dalla crisi, la piattaforma del lusso per l’Europa del colosso Alibaba, ad Antonio Alessandrino, fondatore di Biomaterials, startup di ComoNext; dal professor Emanuele Maria Sacchi, docente del Politecnico di Milano, a Caterina Fabrizio, imprenditrice di Dedar, azienda che collabora con Hermès.
L’ultimo a salire sul palco è stato Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus. «Una squadra di calcio è un’azienda privata, che è sempre nell’interesse del pubblico, perché tutti sono in grado di fare critiche, quando si parla di calcio – ha premesso l’ad bianconero – Per me il coraggio è quello di prendere decisioni che non sempre sono popolari, e avere il coraggio di portarle avanti. La saggezza – ha concluso Marotta – nasce dall’esperienza. L’esperienza nasce dalle cose sbagliate. Io sono diventato esperto perché ho iniziato molto giovane e ho avuto molto tempo per imparare a sbagliare».

15 Settembre 2017

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