Uninsubria, sì al campus. «Ma non possiamo investire subito»

alt Parla il prorettore Giuseppe Colangelo
L’acquisto delle aree di via Valleggio è una «operazione complessa» per la quale serve tempo

(da.c.) «Si tratta di una operazione complessa, i cui tempi di realizzazione non possono essere definiti adesso». Giuseppe Colangelo, ordinario di Economia politica presso il dipartimento di Diritto, Economia e Cultura di Como, è il prorettore vicario dell’Università dell’Insubria. Come la collega Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo comasco del Politecnico, è un sostenitore della realizzazione del campus al San Martino. Opera che giudica «positiva e utile».
Ma, con un’impronta

di maggiore realismo, Colangelo non nasconde come il percorso verso il campus appaia accidentato, soprattutto in relazione all’incerto piano finanziario che prevede un investimento diretto dell’ateneo lariano, chiamato ad acquistare gli spazi lasciati dal Politecnico in via Valleggio una volta terminato il primo lotto del San Martino.
«L’operazione di acquisto è complessa, non si farà subito e dobbiamo studiarla in dettaglio. Peraltro, la nostra solidità finanziaria ci permette di guardare al futuro con un certo ottimismo», dice il prorettore.
Un sostanziale altolà a chi (Univercomo, ndr) avrebbe voluto inserire subito l’impegno a comprare in un accordo di programma da siglare entro la fine di gennaio.
«Non tutti i dettagli sono risolvibili subito – spiega ancora Colangelo – resta però il fatto che la valutazione sul progetto da parte nostra è positiva. Riteniamo che l’utilizzazione dell’area del San Martino ai fini della costruzione del campus sia importante per la città, anche perché si collegherebbe all’area di via Valleggio dando vita a un complesso universitario ampio. Un grande polo scientifico comasco».
Nella riflessione sullo stato dell’arte degli atenei lariani, Colangelo spende qualche parola sulla rinnovata collaborazione con il Comune capoluogo.
«La mia impressione – afferma – è che con quest’amministrazione le cose siano migliorate in modo sostanziale. L’Università si sente più appoggiata, valorizzata. Mi sembra che prima vi fosse meno attenzione da parte del Comune, come se la formazione a livello universitario non fosse così importante».

Nella foto:
L’ex ospedale psichiatrico del San Martino è in predicato di diventare campus universitario

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.