Università, allo studio come sostenere gli esami scritti

Como, Università dell'Insubria

Le università si stanno organizzando per affrontare al meglio l’emergenza e per “salvare” il semestre in corso.
Dopo aver riprogrammato i calendari degli esami orali che partiranno, con la modalità on line, già dai prossimi giorni, si sta lavorando per le future sessioni di esami scritti. E se alla Bocconi, in Bicocca, al Politecnico e all’università di Pavia è già operativo un primo metodo sperimentale per affrontare a breve gli esami scritti, nel resto della Lombardia si sta lavorando a un modello comune per tutti gli altri atenei.

«C’è chi è già partito. Noi ci stiamo confrontando per avere un sistema unico dopo i necessari collaudi – dice il professor Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e presidente della Conferenza dei rettori della Lombardia – Ogni ateneo si deve innanzitutto dotare di un regolamento per questa nuova metodologia che dovrà garantire trasparenza e pubblicità», aggiunge il professor Pellegrini.

Intanto, come detto, va avanti la procedura per affrontare gli esami orali. «Abbiamo anche previsto di trasformare in orali quelle prove scritte che lo consentono. Un passo anche questo per garantire la continuità della didattica e del percorso di laurea». Nonostante l’allerta emerge anche un elemento positivo. «In Italia, ad oggi, abbiamo regolarmente operativi, sulle diverse piattaforme on line attivate in questo delicato momento, ben 900mila studenti sul totale di un milione. Si tratta certamente di un risultato molto importante di cui siamo orgogliosi – spiega Pellegrini – Voglio però ribadire che non siamo atenei on line e consideriamo le lezioni frontali sempre come l’approccio decisivo».

Intanto l’Università dell’Insubria, che ha in calendario la prossima sessione scritta di esami a giugno, sta cercando di capire gli sviluppi futuri e nel frattempo analizza, come gli altri atenei, le varie possibilità per didattica ed esami. Infine (le info sul sito), l’Insubria ha comunicato che la scadenza per il pagamento della terza rata è stata posticipata al 3 giugno.

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