Università comasche più “ricche”, acquisiti i terreni di via Valleggio

Ieri mattina la firma in Provincia
Ventimila metri quadrati di terreno: valore 6 milioni di euro. E opere – suddivise in 5 lotti – per oltre 30 milioni di euro. Sono queste le cifre salienti della cessione alle due Università comasche (Insubria e Politecnico) delle aree occupate dagli atenei in via Valleggio.
Questo passaggio è stato ufficializzato ieri mattina nella sala giunta di Villa Saporiti. La Provincia ha ceduto gli spazi a titolo gratuito, con la firma del relativo atto notarile.
Soddisfatto per il risultato ottenuto
l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Pietro Cinquesanti.
«Dopo alcuni anni siamo giunti alla conclusione di un iter complesso, ma che porta in dote ai nostri studenti un’adeguata struttura universitaria», ha detto l’assessore Cinquesanti, da anni impegnato in questa operazione.
«Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere un ente intermedio di grande importanza per il territorio – ha detto il numero uno di Villa Saporiti, Leonardo Carioni – nonostante il nostro futuro sia ormai segnato. Speriamo soltanto che chi subentrerà alle Province possa riuscire a reperire le risorse necessarie per mandare avanti progetti importanti come la realizzazione del campus universitario, un traguardo per il quale la società civile comasca si deve impegnare».
Durante l’incontro sono intervenuti anche i rappresentanti dei due atenei. «È stato fatto molto. E noi non possiamo che ringraziare chi si è impegnato così a fondo. Ma dobbiamo proseguire su questa strada – ha detto Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Politecnico – I nostri iscritti sono 1.700 e c’è ancora carenza di spazi. Il sogno sarebbe di poter disporre di ulteriori 20mila metri quadrati come a Lecco con il campus».
Soddisfatto il prorettore dell’Insubria, Giorgio Conetti. «Ormai abbiamo creato due poli di studio, uno di stampo umanistico e uno scientifico – dice Conetti – Dobbiamo lavorare ancora per arrivare alla realizzazione di una vera città universitaria, compatta intorno al campus». Oggetto del trasferimento gratuito ai due atenei è l’area provinciale situata in via Valleggio, insieme con gli edifici pertinenti (corpo principale, anello seminterrato, autorimessa interrata e piazza di collegamento con il Setificio “Paolo Carcano”) e a quelli in corso di realizzazione (palazzina ad uso laboratori chimici).
Una parte delle zone trasferite (circa 1.600 metri quadrati), destinata all’Università degli Studi dell’Insubria, è di proprietà anche del Comune di Como e della Camera di Commercio di Como che, insieme con la Provincia, hanno collaborato per l’insediamento universitario. Le opere sono state realizzate su aree di proprietà provinciale in cinque lotti, l’ultimo verrà terminato entro il 2012.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Da sinistra: Leonardo Carioni, Giorgio Conetti, Maria Antonia Brovelli e Pietro Cinquesanti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.