Università dell’Insubria, si festeggiano oggi i 20 anni dalla nascita

Il Chiostro di Sant'Abbondio dell'ateneo dell'Insubria

L’Università degli Studi dell’Insubria celebra vent’anni dalla sua fondazione il 14 luglio 1998. I festeggiamenti questa mattina nella sede di via Sant’Abbondio dove si è innanzitutto ripercorsa la storia dell’ateneo. Il primo atto formale risale a Varese nel 1972 quando una convenzione tra l’Università degli Studi di Pavia e l’Ospedale di Circolo diede il via libera alla prima lezione di un corso “pareggiato” di laurea a Varese. Parte quindi con una settantina di matricole il primo corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Varese: è l’anno accademico 1972/73.  Il 14 luglio 1998 il decreto ministeriale n. 525 – firmato dal ministro Luigi Berlinguer – istituisce l’Università degli Studi dell’Insubria che nasce con cinque Facoltà: Economia, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Como, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Varese; e presenta una struttura organizzativa a rete di sedi, con Varese e Como quali poli principali.

L'Università dell'Insubria
L’Università dell’Insubria

Due i momenti salienti per celebrare l’anniversario della fondazione: questa mattina a Como, come detto, alla presenza del rettore uscente Alberto Coen Porisini e del nuovo prorettore che entrerà in carica nella sede di via Sant’Abbondio il prossimo novembre Stefano Serra Capizzano, il racconto della nascita dell’Ateneo e il brindisi con la città e a Varese oggi pomeriggio, il tour nel Campus e un momento di intrattenimento musicale. Dopo un breve saluto istituzionale nell’Aula Magna del Chiostro, anche da parte della presidente della provincia Maria Rita Livio e dell’assessore comunale alle Politiche Educative Amelia Locatelli, questa mattina è stata quindi raccontata al pubblico la storia dell’Ateneo dagli anni Novanta, le prime facoltà, i primi laureati, con uno sguardo anche al futuro dell’università e alle nuove sfide che la attendono. Previsto, infatti, come si annuncia da tempo, un ampliamento sia degli spazi che dell’offerta culturale.

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