Uno spazio per Luciano Forni: approvata la mozione

Luciano Forni

Uno spazio cittadino in memoria del senatore Luciano Forni: è la mozione bipartisan approvata lunedì sera in consiglio comunale. Il documento è passato con 27 voti favorevoli, 2 contrari e un astenuto.
La mozione, presentata dal capogruppo Pd Stefano Fanetti, chiede all’amministrazione comunale di intitolare al senatore Forni, scomparso il 9 maggio 2020, uno spazio cittadino o una targa in un luogo pubblico «affinché – si legge nel testo della mozione – il suo ricordo perduri tra i comaschi di oggi e di domani».

Parlamentare di spicco per quasi un decennio della Dc nella prima Repubblica, Luciano Forni fu anche componente della commissione d’inchiesta sul caso Moro. Era nato ad Asso nel 1935 e aveva lavorato come maestro elementare e poi come direttore didattico a Como.
All’interno della Dc era stato anche segretario provinciale. Più volte consigliere comunale e assessore a Como, era stato anche assessore in Provincia e presidente dell’Assl.

Alla Camera arrivò con le elezioni del giugno 1976 e fece parte della commissione Sanità che firmò due anni più tardi la riforma del 1978, che è ancora alla base del sistema sanitario italiano. Al termine del mandato, nel 1979, venne eletto senatore. Nel 1979 è stato vicepresidente della commissione sanità del Senato. Fu componente della commissione d’inchiesta sul rapimento di Aldo Moro e sul terrorismo dal 1981 al 1983 e fu membro della commissione antimafia. Dopo lo scioglimento della Dc avvenuto nel 1994, aveva collaborato alla fondazione del Partito Popolare Italiano e successivamente di Democrazia è Libertà – La Margherita.
Proposto per l’Abbondino d’Oro alla memoria la scorsa estate, non era però rientrato nella rosa dei nomi scelti dalla commissione di Palazzo Cernezzi.

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