Uno svedese in viaggio nell’Italia del Settecento

Università dell'Insubria, la ricercatrice Elisa Bianco e il professor Paolo Luca Bernardini

Due docenti dell’Insubria tradurranno i testi che l’erudito Jacob Jonas Björnståhl ha dedicato al suo tour nel Bel Paese

Non ci sono solo Montaigne, Stendhal o Goethe tra i cultori del Grand Tour, ovvero di quei viaggi in Europa le cui mete privilegiate includevano l’Italia (e spesso anche il Lago di Como). Praticamente sconosciuto è l’erudito professore svedese di fine Settecento Jacob Jonas Björnståhl, autore di uno dei più curiosi e insoliti testi di viaggio sull’Italia. Un’Italia osservata da prospettive spesso inedite, con arguzia e non senza singolari pregiudizi (come per esempio quello contro la Sardegna). Ora, grazie al prestigioso finanziamento che la Fondazione Lerici di Stoccolma ha conferito a Elisa Bianco e Paolo Luca Bernardini, rispettivamente ricercatrice e professore ordinario di Storia moderna dell’Università dell’Insubria, l’opera di Jacob Jonas Björnståhl potrà essere riscoperta e apprezzata nella sua completezza anche in italiano. I due docenti dell’Insubria tradurranno infatti i capitoli sull’Italia dei cinque volumi scritti da Jacob Jonas Björnståhl, per una pubblicazione che uscirà nel 2021 per l’editore Città del Silenzio.

«La Fondazione Lerici – spiega Paolo Bernardini – è un’istituzione legata fin dagli anni Quaranta del secolo scorso al Ministero degli Esteri italiano, che opera in Svezia dal 1942 grazie all’Istituto Italiano di Cultura. È intitolata a Carlo Maurilio Lerici, industriale nato a Verona nel 1890 e morto a Roma nel 1981, che operò ampiamente in Svezia a partire dagli anni Trenta del Novecento, lasciando già in vita una ricca dotazione per la promozione dei rapporti culturali da Italia e Svezia».

«Il nostro progetto – racconta Elisa Bianco, che insegna sia a Varese che a Como – è la pubblicazione in italiano dell’opera odeporica, ovvero di letteratura di viaggio, dell’erudito e professore svedese Jacob Jonas Björnståhl (Näshulta, 23 gennaio 1731 – Salonicco, 12 luglio 1779), per quel che riguarda la parte dedicata all’Italia. L’opera si intitola “Viaggio in Francia, Italia, Svizzera, Germania, Olanda, Inghilterra, Turchia e Grecia” e fu pubblicata postuma in cinque volumi tra il 1780 e il 1784. In realtà esiste una traduzione italiana del tempo, ma è molto inaccurata in quanto basata sulla traduzione tedesca, peraltro con numerosi errori. Usando l’originale svedese, la traduzione tedesca e quella italiana, forniremo un’edizione commentata del lavoro».

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