Uomo scomparso in Valmalenco: «Malore o tragedia»

Mattia Mingarelli

Un incidente o un malore in montagna. Sono le due principali ipotesi sulle quali stanno lavorando la Procura di Sondrio e i carabinieri, in merito alla scomparsa di Mattia Mingarelli, 30 anni di Albavilla. Di lui si sono perse le tracce da venerdì scorso sulle montagne della Valmalenco. «Da quanto abbiamo accertato – ha spiegato il procuratore di Sondrio, Claudio Gittardi – il giovane sarebbe arrivato in zona da solo, in compagnia soltanto del suo cane. In località Barchi, avrebbe lasciato i bagagli nella sua baita per poi raggiungere un rifugio alpino della zona per pranzare. Si è poi congedato dicendo che sarebbe tornato per cena ma non è più tornato». Dopo aver pranzato, sempre secondo le ricostruzioni degli investigatori, il trentenne, agente di commercio, sarebbe andato a fare una passeggiata con il cane.
L’ultimo segnale è una foto del cane, pubblicata alle 16. Poi il silenzio. Il cane viene trovato il giorno successivo tra la baita e il ristoro, il cellulare viene recuperato il giorno successivo nella neve. «Non sono emersi al momento elementi che possano spingerci verso una ipotesi delittuosa. Ma non sono da escludere altre piste e le ricerche proseguono».

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