Uomo seppellito a Eupilio: inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia

©  Foto Antonio Nassa

Il fascicolo relativo al corpo ritrovato domenica in una buca nei boschi di Eupilio migra a Milano. Le modalità efferate del decesso – che pare essere una vera e propria esecuzione, con due colpi sparati alla testa probabilmente con la vittima inginocchiata – hanno infatti spinto le indagini sotto l’ala della Direzione distrettuale antimafia.

Un obbligo quando nell’ambito di un delitto si configurano – come in questo caso – particolari modalità. Solo in seguito, se non dovessero emergere legami con contesti di malavita organizzata, l’incartamento (ieri partito per Milano) potrebbe ritornare a Como. La svolta è giunta in seguito ai riscontri dell’esame autoptico che non solo ha permesso di risalire all’identità dell’uomo ritrovato a Eupilio – grazie alle impronte digitali – ma anche di appurare le modalità dell’uccisione: i due colpi di pistola esplosi alle spalle.

La vittima è Besnik Metai, albanese di 39 anni già segnalato in passato dalle forze dell’ordine per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti. I suoi precedenti erano legati soprattutto al Veneto e non è chiaro come sia giunto fino alla provincia di Como, se già da cadavere (per poi essere sepolto nella buca dai suoi aguzzini) oppure da vivo. Pare tuttavia certo che l’omicidio non possa essere avvenuto nel punto in cui poi è stato ritrovato da un gruppo di ragazzi che domenica mattina stavano ripulendo i boschi. Il decesso risale a un mese fa.

© Foto Antonio Nassa

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