Cronaca

Uova di cioccolato e colombe. «Leggere l’etichetta per controllare gli ingredienti»

altLa biologa nutrizionista Francesca Noli

(f.bar.) Una fetta di colomba e 100 grammi di cioccolata. Un binomio da mille calorie, spesso ingerite senza accorgersene. Le abbuffate natalizie sono ben altra cosa, ma anche a Pasqua, se non si fa attenzione, si può esagerare. Utili, quindi, alcuni consigli.
«Innanzitutto – sottolinea Francesca Noli, biologa nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione – bisogna fare attenzione alla data di scadenza del prodotto e alla qualità del cioccolato. Meglio scegliere il “cioccolato puro” che non contiene oli tropicali o altri grassi vegetali piuttosto che le uova con la

dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”».
Bisogna quindi leggere con attenzione le etichette dei prodotti. «Se l’etichetta riporta cioccolato “finissimo” o “superiore” il contenuto di cacao deve essere almeno del 43% – spiega Francesca Noli – mentre se nell’elenco degli ingredienti è dichiarato “cioccolato comune”, la qualità è più scadente poiché il cacao è il 25%».
Con un occhio al portafoglio e l’altro alla salute è sempre meglio mangiare una fetta di dimensioni contenute purché gli ingredienti siano di buona qualità, senza farsi tentare da offerte che propongono, ad esempio, due dolci al costo di uno.
«Anche il prezzo può fornire indicazioni sulla qualità – afferma la specialista – Considerato il contenuto in cacao della cioccolata (inferiore al 50%) e valutati i costi di produzione, di confezione e della sorpresa, un prezzo ragionevole dovrebbe aggirarsi tra i 35 e i 45 euro al chilogrammo come ricorda l’Unione nazionale consumatori».
Infine, alcune indicazioni caloriche che, soprattutto per i golosi, è meglio tenere sotto controllo. Cento grammi di cioccolato fondente equivalgono a 515 calorie.
«Con quello al latte si sale fino a 550 calorie – precisa la dottoressa Noli – Ancor più dolce e calorico, infine, il cioccolato bianco. Sempre 500 calorie sono da mettere in conto per 100 grammi di colomba tradizionale che, nelle versioni farcite o con il liquore, toccano anche quota 600 calorie».
Attenzione dunque alle quantità. «Fondamentale è l’educazione al gusto, ad esempio, nei più piccoli. I bambini sono ovviamente più attratti dal cioccolato al latte. Ma ci sono fondenti gustosi e non troppo amari che fanno decisamente meglio. Importante è, come sempre, non esagerare e puntare sulla qualità del prodotto».

Nella foto:
Francesca Noli
29 marzo 2013

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