Cronaca

Urne aperte, ecco come si vota

Urne aperte dalle 8 di questa mattina nei 14 comuni lariani in cui si eleggono sindaco e consiglio comunale. Le operazioni di voto proseguono fino a stasera alle 22 per riprendere, domani, dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio (in programma nei Comuni con oltre 15mila abitanti) è invece fissato dalle 8 alle 22 di domenica 20 maggio e dalle 7 alle 15 di lunedì 21 maggio.
Domani, dopo la chiusura definitiva delle urne, scatterà l’atteso scrutinio. La scheda che gli elettori si troveranno
tra le mani riporterà i nomi e i cognomi dei candidati sindaco – ben 16 in città – scritti all’interno di un rettangolo e affiancati dai contrassegni delle liste collegate.
Nei Comuni che superano i 15mila abitanti l’elettore può votare per il solo sindaco, per il sindaco e per una lista a lui collegata, per una lista oppure per il sindaco e una lista diversa da quelle a lui collegate (il cosiddetto “voto disgiunto”). Nel caso in cui si scelga la sola lista, il voto viene esteso automaticamente al candidato sindaco collegato. In tutti i casi, l’elettore può esprimere anche una sola preferenza per un candidato al consiglio comunale ma soltanto se appartenente alla lista votata. Non si può cioè fare il “voto disgiunto” per quello che riguarda il consiglio comunale (scegliendo un simbolo e un candidato al consiglio di una lista differente).
Nei Comuni con meno di 15mila abitanti, invece, quelli nei quali non ci sarà ballottaggio, il candidato sindaco è appoggiato da un’unica lista. L’elettore non può fare il “voto disgiunto”. Il voto al candidato sindaco si estende alla lista e viceversa. Così come la singola preferenza al candidato consigliere. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene più voti validi.
A Como, Cantù ed Erba, invece, al primo turno occorrono la metà più uno dei voti validi. Nel caso in cui nessuno raggiungesse questo obiettivo si andrà, come detto, al ballottaggio tra i due candidati che avranno ricevuto, al primo turno, il maggior numero di preferenze.
Al secondo turno sarà proclamato sindaco il candidato che otterrà il maggior numero di voti validi. L’attribuzione dei seggi al consiglio comunale verrà effettuata dopo l’elezione del primo cittadino. Sempre nei Comuni con più di 15mila abitanti, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 73 del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel), al riparto dei seggi non saranno ammesse le liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3% dei voti validi e che non appartengono a nessun gruppo di liste che, sempre nel primo turno, abbia superato tale soglia.
Per votare bisogna ovviamente essere in possesso della tessera elettorale. Chi l’avesse smarrita può rivolgersi al proprio Comune. Gli uffici preposti (elettorale e anagrafe) sono aperti oggi e domani negli stessi orari dei seggi.
Per essere accompagnati in cabina, gli elettori non deambulanti devono esibire, con la tessera elettorale, anche l’attestazione medica rilasciata, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi ticket, dall’Asl o copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione presentata risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta a deambulare.
Gli elettori fisicamente impediti (i ciechi, gli amputati, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità) possono votare con l’aiuto di un elettore scelto come accompagnatore, purché quest’ultimo sia iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune italiano. L’impedimento potrà essere dimostrato con il certificato medico rilasciato gratuitamente dall’Asl. In alternativa, gli elettori fisicamente impediti possono chiedere all’ufficio elettorale del Comune l’annotazione permanente del diritto di voto assistito sulla propria tessera elettorale. Per gli handicap soltanto mentali non è invece previsto alcun accompagnamento, nemmeno da parte di un familiare.
Gli elettori non deambulanti, se la sede elettorale di appartenenza non è accessibile, potranno esercitare il diritto di voto in un’altra sezione priva di barriere architettoniche.
Tornando ai dettagli organizzativi, in città i seggi allestiti sono 78, di cui 4 “speciali” (ospedale Valduce, Villa Aprica, casa di riposo Celesia-Camelie, carcere). Complessivamente, nei 14 comuni al voto i seggi sono 150.
Possono votare i cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro oggi e i cittadini di uno Stato dell’Ue residenti nel comune (ma era necessario aver presentato apposita istanza al sindaco entro il 27 marzo). Il numero complessivo degli elettori lariani è di 139.067, in maggioranza donne (72.719).

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La presidente di uno dei seggi di via Perti mostra la scheda-lenzuolo per le elezioni del capoluogo. In lizza, a Como, ci sono infatti 16 canddiati sindaci e 24 liste nelle quali concorrono oltre 700 aspiranti consiglieri
6 maggio 2012

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