«Usura e infiltrazioni: il momento è delicato». L’appello del comandante della Finanza

Guardia di finanza

Guardia di Finanza in prima linea nell’emergenza sanitaria ed economica: controlli in strada, al confine, attenzione altissima sui dispositivi di protezione individuale e verifiche per prevenire e contrastare possibili infiltrazioni criminali o pratiche scorrette e pericolose per i consumatori.
Nei primi mesi del 2020 l’attività delle Fiamme Gialle di Como è andata anche, ma non soltanto, in questa direzione.
E proprio nel rispetto delle misure anti-Covid, a Palazzo Terragni – sede del comando provinciale – ieri mattina si è tenuta in forma ristretta la celebrazione del 246° anniversario del Corpo.
«Abbiamo contribuito con uomini e mezzi in particolare al controllo dei valichi, dove i passaggi dei frontalieri rappresentano sempre numeri importanti», ha spiegato ieri davanti alle telecamere di Etv il comandate provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Giuseppe Coppola. «Le varie attività dedicate alla pandemia ci hanno impegnato fino ad oggi con numerosissime pattuglie».
Sotto i riflettori, inevitabilmente, i dispositivi di protezione individuale, per verificare che quelli in circolazione fossero a norma e rispettassero i requisiti previsti. E non sono mancati i sequestri.
«In queste settimane – ha spiegato il colonnello Coppola – abbiamo fatto numerosi sequestri sia di mascherine sia di guanti. Il maggiore sequestro in materia di guanti su scala nazionale è stato fatto proprio a Ponte Chiasso. Il materiale, una volta confiscato e controllato, è stato assegnato attraverso la Prefettura di Como alla Protezione civile, che poi lo ha consegnato alla Regione Lombardia».
L’emergenza sanitaria si è trasformata, velocemente, in emergenza economica. Emergenza che ha portato immediatamente a rifiorire chi si muove nel sommerso e cerca di trarre beneficio delle altrui situazioni di difficoltà e debolezza. Per questo i finanzieri chiedono anche i cittadini di non abbassare mai la guardia.
«È un momento delicato, terreno fertile per usura e infiltrazioni, intestazioni fittizie di beni e abusivismo finanziario – ha detto ancora il comandate provinciale – L’importante è che i cittadini sappiano che per qualsiasi dubbio ci sono le istituzioni. Si rivolgano a noi e ai nostri reparti. Le nostre porte sono sempre aperte».

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