Usura in città: i tre arrestati rimangono in silenzio di fronte al giudice

Carcere del Bassone

Si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere alle domande del giudice delle indagini preliminari di Como che aveva firmato l’ordinanza a loro carico. Si sono svolti ieri mattina – in videoconferenza tra il Tribunale e il Bassone – gli interrogatori dei tre arrestati per il presunto giro di usura sgominato dalla guardia di finanza in centro città, con vittime sparse in tutta la provincia. Nei guai un 59 anni, residente a Como, un 74enne residente a Laglio e un 82 anni, residente a Bellagio ma domiciliato a Como. Anche quest’ultimo, per cui in un primo momento era stata decisa la custodia cautelare ai domiciliari, è finito in carcere dopo che nel corso delle perquisizioni, nelle sue disponibilità, era stata trovata una pistola con la matricola abrasa e le relative munizioni. Gregorio infatti aveva “scampato” il carcere solo grazie all’età (82 anni) ma il ritrovamento in suo possesso della pistola ha fatto propendere per le «esigenze cautelari di eccezionale rilevanza».

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