Cronaca

Vacanze a Dubai e tornei di golf: dichiara meno dei dipendenti

alt Finanza in azione nel Varesino. Con presunte false fatture creati fondi neri in Svizzera
In cella noto commercialista. Ai domiciliari la collaboratrice di Turate
(m.pv.) Tra i soci delle sue molte attività pare ci fossero anche big dello sport e della tv. Nomi finiti nelle carte dell’inchiesta a carico di un commercialista di 48 anni, nato a Milano e con studio nel Varesino. Secondo gli uomini della guardia di finanza di Saronno che ieri mattina all’alba hanno arrestato il professionista, parte dei denari che giravano per quello studio finivano in Svizzera in fondi neri sconosciuti al fisco. Con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla

commissione di reati fiscali (tra cui l’emissione di presunte false fatture) il noto commercialista è finito in carcere, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare che ha colpito anche le sue due collaboratrici, una 44enne residente a Turate (incaricata di tenere i rapporti con le società inglesi e svizzere) e una 40enne di Saronno. Anche per queste ultime l’accusa è identica a quella del professionista. L’indagine è stata coordinata dalla procura di Busto Arsizio – pm Nadia Alessandra Calcaterra – e le 92 pagine del documento firmato dal giudice Alessandro Chionna sono state eseguite ieri mattina all’alba. Le due dipendenti dell’ufficio non sono finite in cella bensì ai “domiciliari”, in quanto secondo il gip sarebbero «mere esecutrici materiali degli ordini impartiti» dal commercialista ma la misura restrittiva è comunque da ritenersi la più idonea in quanto «altri presidi di minore afflittività appaiono inadeguati ad interrompere l’excursus criminoso», vista «l’elevata caratura criminale delle indagate refrattarie a impulsi di auto contenimento». Le stesse, ritiene ancora il giudice, sarebbero state «spregiudicate» nel cercare di «annacquare» le prove su direzione del commercialista. Sarebbero decine, secondo la tesi accusatoria, le imprese che sarebbero state aiutate ad evadere il fisco e a creare i presunti fondi neri in Svizzera.
In nove anni di attività il professionista avrebbe emesso fatture false per un importo complessivo di 8 milioni di euro. Sono 21 invece i clienti del commercialista denunciati (tra loro non si esclude possano esserci nomi vip) con perquisizioni eseguite in 31 località tra Lombardia, Trentino, Liguria e Lazio.
Una curiosità: a far puntare i fari sul commercialista (difeso dall’avvocato Pier Paolo Livio) il fatto che nonostante viaggi a Dubai, tornei di golf in Sudamerica, vacanze in barca a vela, dichiarasse meno di quanto guadagnavano i suoi dipendenti.

Nella foto:
Il fine ultimo dei presunti fondi neri era confluire in conti correnti svizzeri
28 Maggio 2014

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