Vacanzieri in monastero

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Spiritualità e turismo – Le proposte sul territorio per una villeggiatura alternativa e a prezzi concorrenziali, all’insegna del sacro

Alloggiare in un convento non è per tutti. Occorre essere disponibili a condividere le regole comunitarie e predisposti ad una vita di società. Se però si hanno questi requisiti, trascorrere qualche giorno di relax a contatto con i monaci può essere un’esperienza davvero unica.
Gli istituti religiosi sono sempre più impegnati nell’offrire ospitalità in base ai precetti delle loro regole, che si prefiggono di realizzare un progetto umanitario di solidarietà cristiana.
Nel momento

in cui viene accolto, l’ospite è informato sui servizi che gli sono offerti e viene messo a proprio agio, affinché non si senta un estraneo ma uno di famiglia.
Sul nostro territorio numerosi sono gli ordini monastici, ma ad essere disponibili ed efficienti nell’accogliere il viandante sono pochi. L’offerta è rivolta per lo più a gruppi, ma non è impossibile ad un singolo trovare spazio, purché sappia vivere in compagnia e condividere le attività con gli altri pellegrini.
I Frati Francescani Minori del Convento del Sacro Cuore di Cermenate (Via Montebello, 28 Tel. 031/771736, mail cermenate@fratiminori.it) accolgono singoli o gruppi per giornate di preghiera o di raccoglimento. La conduzione è di tipo familiare perché, come fanno sapere i frati, ognuno è libero di condividere la vita comunitaria o di vivere momenti di raccoglimento. Non c’è una tipologia fissa del pellegrino. Può essere giovane, anziano, sposato, single, italiano o straniero. Non mancano gruppi di scout e di catechisti. L’importante è avere la voglia di stare insieme e di collaborare: infatti, non c’è un prezzo da corrispondere né per un pranzo né per un pernottamento. Ogni viandante può lasciare l’offerta che ritiene opportuna e deve armarsi di buona volontà per contribuire a sbrigare le faccende di tutti i giorni, dalla preparazione del pasto al riassetto della propria camera. A disposizione degli ospiti ci sono 3 camere singole e due camerate di sette posti ciascuna, oltre ad un salone per incontri e conferenze con 80 posti a sedere, salette per piccoli gruppi, una caffetteria ed un ampio parco.
Decisamente differente è la gestione della Casa Incontri Cristiani dei padri Dehoniani di Capiago Intimiano. La struttura, inserita in un ampio parco che facilita il riposo e il raccoglimento, dispone di ben 64 camere, 30 delle quali a due letti, per un totale di 94 posti, una sala per conferenze da 150 posti a sedere, aule attrezzate per lavori di gruppo e cappelle di varie dimensioni per le celebrazioni liturgiche e le preghiere.
Le tariffe, come spiega padre Luigi, non possono essere definite a priori, ma vengono calcolate di volta in volta a seconda di chi soggiorna, per fare in modo che a nessuno sia precluso un momento di sosta o di preghiera per motivi economici. I sacerdoti dehoniani del S. Cuore sono, infatti, un istituto religioso, fondato da Giovanni Leone Dehon nel 1878 in Francia, impegnato nell’attività educativa ed in campo sociale accanto ai più poveri. Per questo ospita singoli e gruppi, che chiedono di essere accolti per momenti di spiritualità e di preghiera, ma anche tutti coloro che hanno bisogno di un momento di sosta, di ascolto e di guida. Per saperne di più si può visitare il sito www.digilander.libero.it/dehoniani.capiago o contattare la struttura (tel. 031.460484, mail casaincontri@dehoniani.it).
Un tempo prospera ma ormai quasi inattiva è l’abbazia dell’Acquafredda di Lenno, dove i frati cappuccini per anni hanno dato ospitalità a migliaia di viandanti. Adesso, in attesa che venga gestita da un ordine di suore, che si sono poste l’obiettivo di ricreare una foresteria, è affidata ad una cooperativa, in grado di accogliere solo gruppi ma in modo saltuario e sporadico. La tariffa in pensione completa è di 45 euro al giorno. Info 0344/55208.
Sempre sul lago, in un’incantevole cornice paesaggistica, si può trascorrere qualche giorno di ritiro nell’abbazia cistercense di Piona. Ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino e di fronte ai paesi di Gravedona, Dongo e Domaso, la foresteria dei monaci offre 23-24 posti letto per il ritiro spirituale di gruppi, che vogliano trascorrere qualche giorno immersi nella pace della natura. Ognuno può scegliere come trascorrere il proprio tempo, assistendo alla preghiera monastica a partire dal notturno delle 5, o fruendo della cappella per un percorso personale. Qual è quindi l’identikit del pellegrino, che fino ad ora ha scelto di trascorrere alcune giornate a Piona? A svelarlo sono gli stessi monaci. Possono essere giovanissimi di 16-17 anni, accompagnati da suore o sacerdoti, o persone più mature, tutte accomunate, però, dalla voglia di vivere in comunità. Anche in questa struttura, infatti, la cucina è autogestita, quindi bisogna sapersi adattare allo spirito di gruppo e darsi da fare per consumare un pasto. Il costo per il solo pernottamento è di 15 euro. Info al numero 0341.940331 o sul sito www.abbaziadipiona.it.
Se dunque vi ha allettato l’idea di trascorrere qualche giorno in pieno e totale relax, meglio affrettarsi. Alcune strutture registrano già il tutto esaurito nei mesi di luglio e agosto. L’Oasi Teresiana di Civenna, gestita dalle suore carmelitane di Santa Teresa, al momento non ha più posti disponibili. Bisogna attendere a fine agosto. Gli ospiti che si sono riservati una camera, fanno sapere le suore, sono per lo più anziani, perché il paese, grazioso e con un panorama mozzafiato, offre poco ai giovani.
A chi ha scelto il soggiorno qui, però, non manca assolutamente nulla. Colazione, pranzo e cena sono organizzati e serviti dalle religiose, che si occupano del riassetto delle camere, per lo più singole. All’occorrenza le coppie vengono collocate in camere doppie, dotate di ogni comfort. In piena autonomia si può decidere di partecipare alle celebrazioni religiose e alle liturgie solenni, che non mancheranno in questo periodo.
Ricorrono, infatti, il 16 luglio, la festa della Madonna del Carmine, ispiratrice dell’ordine carmelitano, ed il 15 agosto la solennità dell’Assunta. La spesa media quotidiana per un soggiorno è di 50-60 euro, tutto compreso. Informazioni e prenotazioni al numero 031. 96.31.65 o via mail all’indirizzo di posta elettronica oasi.teresiana@libero.it

Cristina Fontana

Nella foto:
San Francesco riceve da un angelo il pane negatogli dagli uomini, dipinto del convento di Cermenate, opera di pittore lombardo del ’600

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