Vaccinazione sul Lario: oltre 500mila i soggetti coinvolti

Test Medicina a Lariofiere

La campagna vaccinale entra nel vivo. Non in senso stretto, visti i ritardi che tante polemiche stanno giustamente creando, ma per quanto riguarda il progetto elaborato da Ats Insubria. Sono infatti stati illustrati i dettagli principali di quella che sarà, quando partirà, la campagna vaccinale di massa. Nel territorio dell’Asst Lariana riguarderà 508.528 soggetti. «Lavoreremo su tre fronti – hanno spiegato dall’Ats – Negli Hub individuati, ossia l’aeroporto di Malpensa, Terminal 2, e in provincia di Como, Villa Erba a Cernobbio e Lariofiere a Erba (nella foto). Le Asst continueranno la loro campagna vaccinale, occupandosi in particolare di quei soggetti che necessitano di strutture protette. Saranno inoltre coinvolti i medici di medicina generale, con la predisposizione di strutture, in sinergia con gli enti locali, destinate alla vaccinazione degli ultra 65enni, con possibilità di estendere anche alla fascia 60-65 anni». A un primo sondaggio, i medici di famiglia che hanno aderito nel territorio dell’Asst Lariana sono 255 su un totale di 349, ossia il 73%. In provincia di Como, dunque, verranno messi a disposizione il centro espositivo di Villa Erba, con oltre 800 posti auto, e il padiglione “C” di Lariofiere. «Verranno approntati percorsi obbligati e in ogni struttura si punterà ad allestire 30 postazioni nell’area di registrazione, 30 postazioni per la vaccinazione in ciascun hub, aree di attesa con assistenza per eventuali reazioni avverse e successiva area di uscita. La capacità produttiva prevista negli Hub dell’Ats Insubria varierà dalle 3mila alle 6mila somministrazioni giornaliere», spiega Marco Magrini coordinatore Covid dell’Ats Insubria. Nella struttura fieristica di Erba sarà predisposta anche un’area dedicata alle emergenze, con un accordo con l’ospedale Fatebenefratelli proprio per gestire eventuali urgenze. In corso di valutazione, anche se con pochissime probabilità di approvazione, altre strutture sul territorio come una caserma dismessa della Guardia di Finanza, la caserma De Cristoforis e un’area nei pressi dell’autosilo Val Mulini. Tornando ai numeri della campagna, le categorie prioritarie saranno definite da Regione e i cittadini suddivisi per fasce d’età: quella numericamente più alta è quella compresa tra i 19 e i 44 anni, con quasi 164 mila soggetti. Segue la fascia tra i 45 e i 59 anni, con oltre 144mila cittadini. L’obiettivo ora è quello di riuscire ad avviare il prima possibile, dopo le vaccinazioni prioritarie, la campagna su larga scala.

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