Vaccinazioni in calo, più rischi per la popolazione. «Coperture scese sotto la soglia di garanzia del 95%»

Vaccinazioni

La copertura vaccinale scende e diverse malattie – che ormai si credevano lontane – tornano invece a colpire con maggior diffusione la popolazione. Negli ultimi anni si sta assistendo a una diminuzione consistente delle iniezioni preventive effettuate tra i bambini, un calo che si traduce in un pericolo non solo per il singolo individuo, che non è più protetto, ma per l’intera collettività. «Nel 2017 in Italia, i dati sono aggiornati al 31 ottobre, siamo arrivati a 4.700 casi di morbillo – afferma Vittorio Bosio, direttore socio sanitario Asst Lariana – In particolare abbiamo registrato quattro decessi e una serie di complicanze».

Per alcune patologie la copertura vaccinale si è abbassata al di sotto della soglia minima di garanzia del 95%. «In particolare – aggiunge Bosio – abbiamo avuto cali per l’antipolio, l’antidifteri – te e anche per l’antimorbillo e l’antipertosse. Qui siamo passati dal 95% di copertura che avevamo nel 2013 alla situazione attuale in cui siamo intorno al 92-93%». Un quadro poco confortante tanto che quest’anno si è dovuta introdurre l’obbligatorietà delle vaccinazioni per frequentare la scuola. E proprio di vaccinazioni nell’infanzia e nell’adolescenza si è parlato nel corso del convegno “Nuovo calendario vaccinale: le domande difficili e le possibili risposte”, moderato dalla giornalista di Espansione Tv Anna Campaniello, che si è svolto al Collegio Gallio di Como e che è stato organizzato dal Lions Club Monticello, con il patrocinio dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana, del Comune di Como e dell’Ordine dei medici.

Tra i relatori, oltre a Vittorio Bosio, anche Angelo Selicorni, primario di Pediatria dell’ospedale Sant’Anna, il collega Filippo Favuzza e il professor Andrea Biondi, docente all’Università Milano-Bicocca e direttore della Clinica pediatrica di Monza-Fondazione Mbbm. Secondo i medici per alcune patologie – in particolare per le malattie debellate da decenni – si è persa la consapevolezza del rischio. «Gli obblighi servono ma fino a un certo punto – sottolinea il primario Angelo Selicorni – È estremamente importante la consapevolezza da parte della popolazione. Al di là di ciò che l’obbligo prescrive, i genitori devono capire l’importanza, la necessità e l’utilità di vaccinare i propri figli. Nessun farmaco del resto è sicuro al 100% e come ogni farmaco anche i vaccini possono avere effetti collaterali». Altro tema caldo, sul fronte della vaccinazioni, sono le informazioni – spesso non validate scientificamente – che circolano in rete. «Una delle bufale – ricorda il primario di Pediatria dell’ ospedale Sant’Anna – è la correlazione tra epilessia e vaccini. Molti bambini, per i quali l’insorgenza dell’epilessia veniva attribuita come conseguenza della somministrazione di un vaccino, erano invece bambini portatori di malattie genetiche che causavano l’epilessia».

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