Vaccinazioni e Comuni, la Lega all’attacco

La polemica sulla campagna antinfluenzale
«Il personale dei Comuni non deve essere coinvolto nella gestione delle prenotazioni delle vaccinazioni contro l’influenza. Sono contrario alla richiesta in questo senso avanzata dall’Asl». Il consigliere regionale della Lega, Dario Bianchi, ha inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio provinciale contestando le modalità di gestione dell’imminente campagna antinfluenzale, organizzato escludendo i medici di base.
Nei giorni scorsi, Bianchi si era rivolto al direttore

dell’Asl, Roberto Bollina, contestando la nuova organizzazione della campagna. Ora, il leghista parla anche ai sindaci. «Bollina ha colto il mio suggerimento di coinvolgere i sindaci e questo mi fa piacere – scrive Bianchi – L’idea di mettere a disposizione spazi comunali idonei per effettuare la vaccinazione mi trova favorevole, anche se l’Asl avrebbe dovuto coinvolgere prima il territorio. Non mi trova concorde, invece, – prosegue il consigliere regionale – l’idea che i Comuni debbano mettere a disposizione del personale per attivare il servizio prenotazione della prestazione. Ritengo inopportuno e inadeguato che gli uffici comunali, oltre ai dati sensibili degli utenti già gestiti, si trovino a venire a conoscenza di ulteriori informazioni personali. Inoltre con questo sistema si costringeranno i cittadini a muovesi due volte, una per la prenotazione l’altra per fare la vaccinazione».
Dario Bianchi conclude poi sottolineando il rischio di «veder diminuito il numero dei vaccinati», con il conseguente «aumento dei casi di influenza e quindi della spesa sanitaria per ricoveri e medicinali».

Anna Campaniello

Nella foto:
Dario Bianchi

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