Vaccinazioni, la Regione si scusa con gli over 80

Ospedale Sant'Anna, il Vaccino anti Covid

Piano vaccinazioni avanti tra nuove consegne, tentativi di accelerare con le somministrazioni e difficoltà legate alla scarsità di dosi. Per la prossima settimana, l’Asst Lariana ha programmato quasi 6mila iniezioni tra over 80 e seconde dosi, ma a queste dovrebbero aggiungersi anche le prime convocazioni per le forze dell’ordine e il personale delle scuole.
Ieri i furgoni del corriere di Poste Italiane attrezzati con celle frigorifere hanno scaricato al Sant’Anna di San Fermo un carico di ulteriori 5.700 dosi del vaccino AstraZeneca prese in consegna a Piacenza e trasportate a destinazione. Saranno utilizzate per le categorie appartenenti alla cosiddetta fase 1-bis oltre che per estendere la campagna alle forze di polizia e ai docenti e operatori scolastici.
In tutta la Lombardia l’adesione degli over 80 alla campagna è stata altissima, con la registrazione per la prenotazione del vaccino. Solo una quota minima di anziani però ha già ottenuto le indicazioni per l’appuntamento per l’iniezione e ieri la Regione ha iniziato a inviare messaggi di scuse per il ritardo. “Cara cittadina caro cittadino – è il testo del messaggio – siamo consapevoli che il tuo appuntamento per la vaccinazione anti-Covid, a causa delle consegne ridotte sta subendo dei ritardi. Faremo il possibile per assicurarti quanto prima la convocazione, intanto scusaci per l’inconveniente, sappi che la tua salute è la nostra priorità”.
In provincia di Como, ai tre ambulatori vaccinali per gli over 80 già attivi al Sant’Anna e negli ospedali di Cantù e Menaggio, da domani se ne aggiungerà un quarto in via Napoleona. Gli anziani che hanno ricevuto l’appuntamento in questa sede potranno essere accompagnati in auto all’interno dell’area con ingresso da via Colonna. La campagna vaccinale contro il Covid coinvolgerà la prossima settimana 5.639 comaschi, secondo il piano dell’Asst Lariana. «Nel corso dei prossimi giorni avvieremo anche la vaccinazione del personale delle forze dell’ordine e della scuola» ha spiegato il direttore generale Fabio Banfi.

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