Vaccinazioni, l’hub del Comune sarà in piazza d’Armi

Piazza d'Armi a Como

Piazza d’Armi, l’enorme distesa di terra e cemento a pochi passi dalla piscina di Muggiò, sede in passato di contestati riti del Ramadan e del Luna Park, fino allo scoppio della pandemia, si appresta a diventare l’hub vaccinale della città di Como. Si tratterà, se tutto verrà confermato, dell’area selezionata da Palazzo Cernezzi, e proposta ad Ats Insubria come luogo dove eseguire le vaccinazioni di massa.
La conferma arriva direttamente dal primo cittadino Mario Landriscina e dalla stessa Ats Insubria. «Proprio oggi ho formalizzato la proposta ai vertici di Ats con la quale ci eravamo già confrontati», dice Mario Landriscina.
E infatti la conferma ulteriore arriva anche dall’altro fronte. «Nei giorni passati avevamo avuto contatti con il Coc di Como proprio per prendere visione e valutare questa ipotesi che dunque è sotto la lente di ingrandimento. Si tratta infatti di uno spazio molto ampio da adibire a luogo per le operazioni di somministrazione di massa del vaccino la prossima primavera», spiega Marco Magrini, responsabile Covid di Ats Insubria. Scartate dunque sia l’ipotesi della Caserma De Cristoforis per problemi legati alla viabilità difficoltosa nella zona e perché «l’immobile non è nella disponibilità del Comune di Como», spiega il sindaco, e anche l’idea di utilizzare l’autosilo della Val Mulini e l’area adiacente, ecco allora che piazza d’Armi trova l’apprezzamento di tutti.
«Si tratta di una soluzione indubbiamente vantaggiosa. L’area è già dotata degli allacciamenti alla corrente e all’acqua e poi può essere utilizzata con la massima libertà. L’idea, ovviamente in base alla indicazioni che dovrà fornire Ats Insubria, è di insediare una tensostruttura molto grande. Non delle semplici tende. Si dovrà decidere quanto grande prevederla», spiega sempre il sindaco di Como. Sul fronte dei parcheggi, che saranno ovviamente fondamentali, verranno utilizzati gli spazi auto a ridosso delle vicina piscina, quelli ai margini della Canturina «oltre anche a uno spazio per stalli auto che sarà ricavabile anche all’interno della stessa piazza, viste le enormi dimensioni della stessa. Sarà poi necessario dotare la struttura del materi necessario, dai computer, al personale che noi come Comune provvederemo ovviamente a fornire, per quanto possibile», spiega Landriscina. Ogni dettaglio dunque sembra essere stato analizzato. Anche il fatto che questo hub «potrà sicuramente essere utilizzato anche per quanti arriveranno dai comuni della prima cintura urbana, visto anche il posizionamento lungo alcune delle direttrici più trafficate di accesso alla città», aggiunge Landriscina che in conclusione chiede, a tal proposito, la collaborazione anche di altri amministratori che potrebbero essere interessati.
Intanto questo fine settimana sarà decisivo per l’individuazione, da parte del commissario regionale Guido Bertolaso, degli altri hub in provincia di Como. In lizza, come noto, Lariofiere a Erba e Villa Erba a Cernobbio.

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