Città, Cronaca, Scuola

Vaccinazioni obbligatorie, quattro casi “difficili” a Como

Il rientro a scuola nell'istituto "Venini" di via Fiume (foto Nassa)
Il rientro a scuola nell’istituto “Venini” di via Fiume (foto Nassa)

«A Como esistono 4 casi “difficili” sul fronte vaccini». Lo ha detto oggi ai microfoni di Etv l’assessore alle Politiche educative del capoluogo, Amelia Locatelli, nel giorno in cui la giunta ha accompagnato in classe per la riapertura delle scuole i bambini e i ragazzi della città.

«Ci sono alcuni casi di irregolarità che dovrebbero essere sanati. Sono infatti già stati fissati gli appuntamenti per le vaccinazioni – ha detto l’assessore comunale – mentre le situazioni considerate davvero difficili sono poche. Si tratta di verificare se in questi casi ci sia stato qualche problema di trasmissione dell’informativa oppure se effettivamente esista la volontà di non vaccinare i figli. In questo ultimo caso – ha spiegato ancora Locatelli, che oltre a far parte della giunta è anche un dirigente sanitario – si deciderà poi quale provvedimento adottare».

L'assessore Amelia Locatelli (foto Nassa)
L’assessore Amelia Locatelli (foto Nassa)

La scelta, ha detto l’assessore, «spetta al personale dirigente della scuola, non è di competenza né del Comune, che deve segnalare i nominativi, né dell’Ats, che ha soltanto il compito di verificare che i percorsi previsti dalle norme siano stati portati a termine».

Il capitolo vaccini rimane in ogni caso molto complesso. Dopo il duplice dietrofront della maggioranza di governo, che sull’obbligo vaccinale ha cambiato idea due volte in una settimana, la porta d’ingresso di materne e asili nido ai bambini non immunizzati è stata nuovamente socchiusa.

L’obbligo vaccinale resta così come l’autocertificazione da parte delle famiglie, almeno fino al 10 marzo 2019. Entro quella data i genitori dovranno comunque presentare i certificati di vaccinazione. Per questo, nei giorni scorsi, sono scattati anche a Como i controlli a campione dei carabinieri del Nas.

«Martedì abbiamo fatto una riunione con i dirigenti scolastici, anche quelli degli asili nido, e con il gruppo di Ats e Asst che si occupa della questione vaccini – ha detto Locatelli – Per le situazioni irregolari abbiamo chiesto all’Ats di verificare che le famiglie siano state informate. Il 23 settembre si deciderà in Parlamento se l’emendamento presentato diventerà disposizione di legge. Se ciò dovesse accadere, sarà accettata l’autocertificazione delle famiglie e spetterà poi ai Nas verificarne la veridicità».

12 settembre 2018

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
settembre: 2018
L M M G V S D
« Ago    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto