Vaccini agli over 80 e a domicilio, altri ritardi

Vaccinazioni

Vaccinazioni a domicilio ancora a rilento sul territorio lariano per gli anziani costretti a letto. L’Ats Insubria assicura un’accelerazione dalla prossima settimana, grazie a una nuova organizzazione in accordo con i medici di base.
Tra gli over 80 in attesa dell’appuntamento per l’iniezione, nonostante le garanzie della Regione, molti ancora non hanno ricevuto il messaggio sms con l’appuntamento, che dovrebbe essere fissato per tutti entro la settimana successiva alla Pasqua, come ribadito ieri dal coordinatore della campagna Guido Bertolaso.
L’organizzazione delle vaccinazioni per anziani e fragili che non possono spostarsi da casa è coordinata dall’Ats Insubria. «Abbiamo concordato il piano di azione in un incontro con i rappresentanti dei medici di medicina generale – precisano dall’Ats – Il territorio di Como e Varese è stato suddiviso in 28 zone, ciascuna con un coordinatore scelto dai medici coinvolti. A seconda della zona, potranno essere fino a 40 i dottori coinvolti nel piano di vaccinazione a domicilio».
«La fase sperimentale, con numeri contenuti svolta in alcune zone del territorio nelle scorse settimane – aggiungono dall’Ats – è servita per testare il modello organizzativo e dalla prossima settimana si procederà su tutto il territorio aumentando i numeri. I comuni garantiranno un supporto a livello amministrativo».
I pazienti che aspettano di ricevere il vaccino a domicilio devono fare riferimento al medico di base, che comunicherà anche la data dell’appuntamento. Il farmaco utilizzato è Moderna, che richiede un richiamo dopo 28 giorni.
Ancora disagi e ritardi anche per gli over 80 che attendono la convocazione nei centri vaccinali. Entro la giornata di ieri, come assicurato dalla Regione, tutti avrebbero dovuto ricevere il messaggio con la data dell’appuntamento. Molti però sono rimasti in attesa, mentre c’è anche chi ha ricevuto solo ieri l’avviso dell’atteso appuntamento, che risultava fissato però per martedì scorso.
I ritardi alimentano anche il dibattito politico.
«Ormai è un dato chiaro che Como sia gravemente indietro rispetto non solo alla vicina provincia di Varese ma anche al resto della Lombardia sulle vaccinazioni degli over 80 – commenta in una nota il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo – Regione Lombardia si giustifica sostenendo che i ritardi a Como dipendono dall’alta concentrazione di Rsa sul nostro territorio. Purtroppo è solo un tentativo di distogliere l’attenzione dal fiasco vaccinale in corso».
Orsenigo precisa come le forniture della Fase 1 per Rsa e sanitari siano state decise in base a precise liste nominali compilate dalle Ats e inviate a Regione Lombardia. «Queste dosi hanno nulla a che fare con quelle della Fase 2 dedicata agli over 80 i cui ritardi non dipendono dai tanti anziani ma piuttosto da un’organizzazione che non sta funzionando», commenta ancora.
Orsenigo critica infine la recente visita da parte del superconsulente per la campagna vaccinale Guido Bertolaso a Lariofiere e a Muggiò. «Davanti a questi ritardi le passerelle mediatiche dovrebbero essere l’ultimo pensiero di chi, in Regione Lombardia, sta gestendo la campagna vaccinale».

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