Vaccini, caos nelle convocazioni per gli operatori della scuola

Vaccinazioni al Valduce di Como

Disastro convocazioni per i vaccini. Il flop del sistema regionale rallenta la campagna per gli operatori scolastici, ripartita ieri dopo il temporaneo stop per la sospensione dell’utilizzo di AstraZeneca.
Per recuperare gli appuntamenti cancellati, l’Asst Lariana ieri aveva previsto sedute aggiuntive per complessive 700 iniezioni. Un obiettivo che si è scontrato con il caos delle prenotazioni. Ieri mattina, risultavano inseriti da Aria, la società della Regione che gestisce il sistema di chiamata, solo 16 nominativi.
Problemi anche al Valduce e a Villa Aprica. Da oggi le prenotazioni dovrebbero funzionare a pieno regime.
In via Napoleona, ieri mattina gli operatori si sono trovati con un elenco di 16 nomi rispetto ai 700 previsti. Si sono attaccati al telefono per convocare d’urgenza il maggior numero di persone possibile tra quelle inserite negli elenchi disponibili. A fine giornata il bilancio è stato di 212 iniezioni.
«A causa di un disguido nel sistema informatico di gestione delle prenotazioni, le agende di oggi non comprendevano i 700 appuntamenti previsti – ha fatto sapere l’Asst Lariana – Come previsto dalle normative regionali e nazionali abbiamo contattato direttamente persone ricomprese nelle liste interne relative alla fase 1 bis per sanitari extra ospedalieri, alle forze dell’ordine e al personale dei nidi. Siamo arrivati a 212 iniezioni. Nessuna dose è andata sprecata in quanto la catena del freddo non è mai stata interrotta. Doveroso il ringraziamento al personale e ai volontari per la loro professionalità e disponibilità».
L’ospedale Valduce per la giornata di ieri aveva previsto la somministrazione di 240 dosi di vaccino.
«Questa mattina ci siamo resi conto che le persone convocate erano in numero nettamente inferiore alle attese – ha spiegato ieri Riccardo Bertoletti, direttore sanitario del presidio di via Dante a Como – I nostri stessi operatori si sono dunque attivati per chiamare direttamente altre persone che erano state già inserite negli elenchi a nostra disposizione. In questo momento, le convocazioni possono riguardare solo le categorie per le quali è prevista in questa fase la vaccinazione. È stato dunque davvero impegnativo per il personale. Alla fine, andando anche oltre l’orario che avevamo previsto, siamo arrivati faticosamente a 230 dosi somministrate. Purtroppo il portale regionale per le convocazioni sta creando davvero tanti problemi».
Situazione identica a Villa Aprica, dove gli operatori si sono trovati a dover chiamare direttamente le persone presenti negli elenchi per poter effettuare le vaccinazioni. Delle 160 iniezioni previste, il bilancio finale è di 71 somministrazioni. Nel presidio, le sedute continueranno oggi dalle 8 alle 16 e poi da domani a venerdì dalle 13 alle 19.
«Ora basta, non è possibile che si verifichino questi disagi, soprattutto in Lombardia, che dovrebbe essere una regione modello. Il piano vaccinale della Regione non funziona, non funziona il sistema di invio di sms e di prenotazione gestito da Aria spa, che è una società regionale, e ogni giorno rischiamo di buttare dosi di vaccino che è un bene preziosissimo» ha commentato il consigliere regionale comasco del Pd Angelo Orsenigo. «Uno schiaffo anche a quei medici e a quegli infermieri che stanno facendo da un anno sacrifici e oggi sono in prima linea a vaccinare, ma devono fare i conti con un sistema regionale inefficiente e pieno di lacune» ha proseguito Orsenigo. Da parte sua Raffaele Erba, consigliere regionale dei Cinquestelle, ha definito il caos «inaccettabile»: «Si dimostra ancora una volta incapacità di gestione da parte di chi è preposto a farlo. Se adesso con gli over 80 e i casi “sensibili” ci sono questi disguidi, chissà cosa potrà accadere – si è chiesto ieri – con i numeri elevati della vaccinazione di massa».
Da parte sua il Codacons ha annunciato un esposto alla Procura, chiedendo di aprire una indagine per interruzione di pubblico servizio. «Quanto emerso in queste ore in merito al mancato invio di sms per gli appuntamenti vaccinali da parte della piattaforma di Aria è grave e allarmante» spiega il Codacons in una nota riferendosi anche a un esposto che intende presentare a Cremona per analoghi disservizi.

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