Vaccini, da oggi si passa a Poste. La promessa: «Venti secondi per avere l’indicazione della data»

Vaccinazioni

«Venti secondi e la prenotazione sarà ultimata». È l’annuncio in arrivo da Regione Lombardia. Da quest’oggi infatti, con la partenza della piattaforma messa a disposizione da Poste Italiane, scatta la fase preparatoria per la vaccinazione della fascia di età compresa tra i 75 e i 79 anni. Obiettivo, chiudere per il 26 aprile, mentre è confermata la chiusura per gli over 80 entro l’11 aprile.
Il nuovo sistema è stato presentato ieri mattina in Regione da Attilio Fontana, Letizia Moratti, Guido Bertolaso e dai dirigenti di Poste Italiane. Per iscriversi sarà necessario il numero della tessera sanitaria e il codice fiscale. Ci si potrà avvalere della procedura on line sulla piattaforma prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.
«La procedura sarà guidata e durerà una ventina di secondi», ha spiegato il responsabile di Poste Italiane Mirko Mischiatti. Ci si potrà anche rivolgere anche al call center chiamando il numero verde gratuito 800 894 545. Inoltre sarà possibile fissare l’appuntamento utilizzando uno dei mille Postamat (gli sportelli automatici di Poste) presenti in Lombardia senza dover essere clienti ma avendo solo la tessera sanitaria. E, infine, la data potrà essere fissata, sopratutto per aiutare le persone meno abili con simili procedure, direttamente attraverso uno dei 4mila portalettere lombardi. Il servizio è gratuito e solo i portalettere di Poste Italiane sono abilitati a fornirlo.
Sono poi state illustrate anche tutte le altre fasi della campagna vaccinale. «Abbiamo previsto ogni dettaglio e una tempistica in base al numero di vaccini a disposizione che cominceranno a essere sempre di più», ha detto Bertolaso. E dal programma illustrato (si veda lo schema a lato) si prevede che la classe 75-79 anni (449.862 persone) riceverà la prima dose entro il 26 aprile, poi dal 27 aprile toccherà alle persone tra i 70 e i 74 anni (546mila persone), i 60-69enni andranno a cavallo tra metà maggio e metà giugno.
La fascia compresa tra i 50 e i 59 anni inizierà a ricevere il vaccino tra il 19 maggio e il 10 giugno e poi toccherà alla categoria più numerosa, quella degli under 49: si tratta di oltre quattro milioni di persone, per cui ci sono ancora incertezze legate alla disponibilità di vaccini. Nella migliore delle ipotesi le prenotazioni potranno partire nella seconda metà di maggio e le vaccinazioni dall’8 giugno per concludersi a metà luglio. Nella peggiore, invece, prenotazioni dal 13 giugno, somministrazioni al via il 17 luglio e conclusione entro il 20 ottobre.
Tornando alla prenotazione sul portale di Poste, verrà fornita all’utente la scelta tra una serie di centri vaccinali – distribuiti in base alla distanza dalla residenza – e giorni e orari per il potenziale appuntamento. Quando l’utente completerà le scelta, il sistema processerà le informazioni e invierà un sms di conferma al numero fornito. Per i casi che «potranno verificarsi di prenotazioni in centri lontani più di 40 chilometri da casa, abbiamo studiato un sistema con unità mobili affidate ad Areu che andranno dove sarà necessario vaccinare», ha aggiunto Bertolaso.
Infine, per i pazienti “estremamente vulnerabili” la vaccinazione anti-Covid ha un canale dedicato se si è in cura presso centri di riferimento specialistici delle strutture ospedaliere. Per chi ha tali patologie (la casistica è ampia, si va dai casi oncologici all’obesità grave) e, per vari motivi diagnostici, non viene seguito da strutture ospedaliere e quindi non ha nemmeno un codice esenzione relativo da far valere in sede di prenotazione del vaccino, c’è il dramma della condizione di “invisibile” rispetto a questo programma. Regione Lombardia, rispondendo a un paziente comasco sulla pagina Facebook, ha precisato: «A breve saranno coinvolti i medici di medicina generale per contattare e identificare i pazienti vulnerabili che non sono stati raggiungi dall’offerta ospedaliera e che rientrano nelle categorie individuate dal ministero della Salute e che non sono a carico di alcuna struttura». Nei prossimi giorni (dal 9 aprile), ha comunicato la Regione, queste categorie potranno cominciare progressivamente a prenotarsi utilizzando i canali messi a disposizione da Poste.

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