Vaccini di massa solo in primavera. Ieri le prime 132 dosi per gli over 80

Como, ospedale Sant’Anna, prime vaccinazioni per gli over 80

Vaccinazioni di massa soltanto in primavera, ma già la prossima settimana è attesa la delibera che identificherà tutti i punti vaccinali anche all’interno del territorio lariano. Queste le maggiori anticipazioni che il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi, ha presentato ieri mattina in diretta Skype con la trasmissione “Etg+ Today” condotta da Michela Vitale. Ieri mattina al Sant’Anna di San Fermo sono partite le vaccinazioni per gli over 80. Sono stati 132 i comaschi vaccinati, tra loro anche suor Nerina, della Congregazione Figlie della Carità di san Vincenzo De’ Paoli, che ha compiuto i 100 anni. Le operazioni si sono svolte con i volontari dell’associazione A.Ma.Te onlus.
«Le operazioni si sono svolte senza particolari difficoltà – ha spiegato Banfi – Il rallentamento è strutturale ed è dovuto alla compilazione dell’accordo preliminare anamnestico»: si tratta della registrazione di ogni persona e del suo quadro clinico prima della vaccinazione.
«Non si tratta di pazienti, ma di persone in buona salute – sottolinea Banfi – e si è partiti con la fascia anagrafica più avanzata».
Le verifiche della macchina organizzativa in questi primi giorni sono propedeutiche al trasferimento delle vaccinazioni all’interno del vecchio Sant’Anna di via Napoleona. «In modo da liberare gli ambulatori di San Fermo» ha spiegato Banfi. Mercoledì è stata avviata anche la vaccinazione con le dosi di AstraZeneca per i pazienti sotto i 65 anni, come dal programma della fase 1 bis.
«Ad oggi (ieri, ndr) – ha aggiunto il direttore generale dell’Asst Lariana – abbiamo somministrato 28.658. Domani proseguiremo con gli over 80 per altri 210 anziani a San Fermo. Stiamo cercando di capillarizzare i punti vaccinali per ridurre i disagi dei trasferimenti»: l’attività prosegue anche a Cantù e a Menaggio. Asst mette a disposizione gli slot con il numero dei pazienti da vaccinare in base alle liste regionali. Non è possibile autopresentarsi nelle sedi del vaccino.
Il direttore ha poi scandito i tempi della campagna vaccinale fino a questo momento. Praticamente esaurita la fase 1, per quanto riguarda gli operatori sanitari, di Areu, i privati accreditati anche per la seconda dose, ha spiegato sempre Banfi, che inoltre ha precisato che si è arrivati al 32% di seconde dosi anche nelle 56 Rsa dove ormai è quasi ultimata la prima somministrazione. Il processo nelle residenze per anziani si chiuderà il 5 marzo. Data entro la quale si chiuderà quindi la fase 1 e saranno quasi esauriti gli elenchi della 1 bis.
«Siamo in attesa che venga sdoganato il piano per il personale scolastico e le forze dell’ordine» ha detto Banfi, che riguardo la vaccinazione di massa crede verosimilmente che non potrà partire prima delle primavera.
«Vorrei assicurare che non conserviamo dosi gelosamente nei frigo. Tutto quello che arriva viene somministrato, a parte la percentuale che si deve mantenere per le seconde dosi. Siamo in linea con quanto previsto, ma auspichiamo di poter avere numero vaccini indispensabili per poter proseguire questo processo» ha concluso.

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